Si è concluso ieri a Milano, presso il Teatro dell’Elfo, il terzo appuntamento, che l’UBI (l’Unione Buddhista Italiana) ha dedicato al tema della Montagna in occasione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Tra febbraio e marzo, l’area Cultura dell’UBI ha infatti proposto un ricco programma di incontri, e con notevole successo e partecipazione, in cui la montagna è stata analizzata secondo varie prospettive: la dimensione spirituale, quella femminile, quella della cura.
Il primo appuntamento, svoltosi il 21 febbraio presso il Museo Nazionale della Montagna di Torino, è stato un convegno dal titolo Diventa montagna. Simbologie e spiritualità di un ecosistema, motivando Il titolo – “diventa montagna” – dal verso del mistico tibetano Shabkar, yogi e poeta del XIX secolo, che guarda alla montagna nella sua potente valenza spirituale.

Il secondo convegno ha avuto luogo il 28 febbraio, presso la Casa della Cultura di Milano, ed è stato dedicato al tema della montagna al femminile, intesa nella sua più estesa accezione di rigenerazione e comunità, con la partecipazione di competenti e specifiche personalità (alpiniste, scrittrici e artiste).
Il terzo convegno, che ha avuto luogo lo scorso sabato, 14 marzo, presso il Teatro Elfo Puccini, ha inteso riflettere sul tema della montagna e la cura, con quest’ultima intesa nella sua duplice valenza di beneficio che l’uomo può ricevere da questo habitat, ma anche di rispetto e tutela da parte dell’uomo nei suoi riguardi, in una visione circolare, interdipendente e virtuosa. Si sono così intrecciate voci diverse, affrontando il tema da diverse angolature, con riferimento anche ad esperienze e progetti notevolmente stimolanti, quali la Montagnaterapia, indirizzato alla cura della salute mentale, Arrampi_Care, rivolto a bambini con spettro autistico (un progetto finanziato grazie ai fondi 8xmille all’Unione Buddhista Italiana), e Kidsmeetalps, volto a preservare e rivitalizzare i borghi montani. Di particolare interesse, gli interventi sul tema della cura della biodiversità ed emergenza climatica (Luca Mercalli, celebre meteorologo e divulgatore scientifico e Marco Granata, biologo e ricercatore); quello della cura dell’uomo, nella pratica della medicina tradizionale tibetana (l’etno-biologo Alessandro Boesi).
Antonella Casaburi


