PIOLTELLO – Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla, hanno avuto inizio dopo che la mattina del 3 maggio una 30enne honduregna residente a Pioltello aveva denunciato di aver appreso che la figlia di 12 anni aveva subito una violenza sessuale alcune settimane prima.
I militari, con l’ausilio di una psicoterapeuta, hanno quindi ascoltato la dodicenne, apprendendo che il 3 aprile scorso la bambina era stata avvicinata e costretta a subire un rapporto da un sudamericano conosciuto su Instagram.
Nei giorni seguenti, l’aggressore aveva inviato diversi messaggi alla minorenne nel chiaro intento di intimidirla a non denunciare le violenze. In tale contesto, il 25 aprile scorso la minore era stata avvicinata di nuovo e nello stesso luogo dal sudamericano, che ha tentato di ripetere analoga violenza.
Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima i carabinieri hanno raccolto in poche ore gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne peruviano, il quale è stato rintracciato in serata a Pioltello e condotto in carcere dove il soggetto è tutt’ora detenuto.



