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ASLAM festeggia trent’anni tra formazione, imprese, giovani e inclusione

Trent’anni di attività, una rete sul territorio costruita insieme alle aziende.  ASLAM ha celebrato ieri sera al Teatro degli Arcimboldi il trentennale con “Work in Progress – Una storia in crescendo”, spettacolo diretto da Massimiliano Samaritani con la partecipazione della IMF Orchestracademy e del trombettista e direttore d’orchestra Marco Pierobon. “Questa sera sono commosso – ha detto il presidente di ASLAM, Carlo Carabelli:  per noi è veramente significativo accorgersi di essere insieme davanti a qualcosa di bello che ci unisce”. La sala degli Arcimboldi era strapiena, migliaia di ragazzi, alcuni accompagnati dalle famiglie.

 “Che cos’è l’ASLAM? L’eccellenza assoluta perché permette a ciascuno di voi di scoprire un talento. Il mondo ha bisogno del vostro contributo” – così dal palco l’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, Simona Tironi – si è rivolta ai giovani partecipanti alla serata”.

Una realtà radicata nel territorio

Nata nel 1996, ASLAM è oggi una delle realtà lombarde più radicate nel campo della formazione professionale. Accreditata da Regione Lombardia per la formazione e i servizi al lavoro, opera attraverso cinque sedi — Milano, Malpensa, Lentate sul Seveso, Magenta e Samarate — sviluppando percorsi legati ai principali comparti produttivi del territorio: aeronautica, logistica, legno-arredo, meccanica, termoidraulica, saldocarpenteria, elettromeccanica, pelletteria e settore ferroviario.

La storia di Aslam nasce dalla necessità di offrire una risposta alla carenza di figure tecniche specializzate nei vari settori produttivi. “Un mismatch di competenze che negli ultimi tempi si è particolarmente aggravato”, commenta Francesco Baroni, Country manager Italia Gi Group, realtà che collabora con ASLAM.

“La formazione non è una soluzione di ripiego”

L’obiettivo è far diventare la formazione la prima scelta, una vera e propria rivoluzione a livello culturale, un cambiamento radicale, però necessario.
“Un tempo – spiega Angelo Candiani, presidente di ASLAM – si pensava che il nostro fosse uno spazio dedicato a chi non riusciva a portare a termine studi più impegnativi; oggi non è più così. Si sceglie questa formazione perché risponde alle nuove sfide del mercato, che richiedono competenze pratiche e altamente professionali. Le aziende vogliono confrontarsi con persone che conoscano da vicino i processi, non solo con chi li progetta sulla carta”.

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