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Assembramenti, di nuovo

Ne avevamo parlato solo un paio di giorni fa e ancora nella notte, a Milano, i Carabinieri sono intervenuti in via Alfonsine a San Donato Milanese, dove era stato segnalato un assembramento. Sul posto, i militari hanno identificato 15 persone, tutti giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che sono stati sanzionati per violazione del “coprifuoco”. Nella circostanza, è stato anche denunciato in stato di libertà per “oltraggio a pubblico ufficiale” e sanzionato per mancato uso dei dispositivi di protezione individuale un 23enne italiano, il quale, invitato ad indossare la mascherina e rispettare le prescrizioni anticovid.

A Milano, in viale Marche, viale Certosa e viale Regina Margherita, i militari del Nucleo Radiomobile hanno sanzionato per la violazione delle normative di contenimento della pandemia e denunciato il conducente per guida sotto l’influenza dell’alcool.

Assembramenti da campioni

Non sono passate inosservate nemmeno le 30 mila persone (questa è la stima) radunatesi in Piazza Duomo per festeggiare lo scudetto dell’Inter. Qui la situazione assume proporzioni diverse e preoccupa molto gli esperti: “La gioia si può comprendere – ragiona Franco Locatelli, coordinatore del Cts, a Sky Tg24 – ma deve prevalere il senso di responsabilità”. Il timore è quello che il passaggio a zona gialla, l’arrivo della bella stagione e le riaperture abbia indotto un’erronea sensazione di “liberi tutti”.

La società nerazzurra, nelle stesse ore in cui monta la polemica, non ha rilasciato particolari dichiarazioni ma ha comunque invitato alla responsabilità: “Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo Campioni anche in questo”.

“Era probabile che eventi del genere si potessero verificare – ha dichiarato il Governatore della Lombardia Fontana -. L’importante è che non si verifichino più. Bisogna chiedere alle persone il rispetto delle misure di sicurezza. Mi auguro e spero che non aumentino i contagi, ma questo lo potremo dire tra due settimane”.

GdP

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