Nasce “Coltiviamo benessere”, un progetto a cavallo tra ambiente, salute e responsabilità

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Coltiviamo benessere

È stato presentato allo Spazio Kondakji di Milano Coltiviamo benessere, un progetto voluto da CIA Agricoltori Italiani Milano che intende promuovere una nuova coscienza al vivere sano e il senso di responsabilità verso l’uomo e l’ambiente.

Si parla molto del concetto di salute e benessere, ma raramente si riesce a concepirlo come un ecosistema che coniuga la salute della persona con la tutela del territorio. Questi due aspetti, insieme, sono fondamento per la crescita sociale, civile, etica e umana della comunità locale e in una visione più ampia dell’intera collettività di persone, enti, istituzioni, attività produttive.

“La salute della persona – spiega Paolo Maccazzola, Presidente di CIA Agricoltori Italiani Milano – non può essere disgiunta da quella degli altri elementi che contribuiscono a realizzarla, i vegetali alla base della nostra catena alimentare, gli animali che se ne nutrono e di cui ci nutriamo. Il benessere deve essere circolare o non è tale e deve, per questo, prendere in considerazione il noi di cui facciamo parte assieme agli altri esseri viventi”.

Coltiviamo benessere

Il progetto Coltiviamo benessere

Coltiviamo benessere è un progetto di alleanza fra aziende agricole, cittadinanza, istituzioni, scuola e territorio: interdisciplinarietà che insieme fanno rete per promuovere cultura e educare a uno stile di vita sano, scelte di qualità alimentari e comportamentali, rispetto dell’ambiente, cultura della sostenibilità, conoscenza del patrimonio locale, e formazione alla responsabilità sociale e civica. 

Il principio e l’obiettivo fondamentale è quello di infondere fin dalle più giovani generazioni la coscienza al vivere sano e il senso di responsabilità verso l’uomo e l’ambiente.

L’iniziativa si rivolge alla popolazione nella sua globalità attraverso principi e proposte di azione fissate in una innovativa Carta del benessere e con alcuni primi progetti, già realizzati o in fase di realizzazione, come la Guida agli alberi di Milano e l’attività scolastica Braccia prestate all’agricoltura

Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le prossime azioni riguardo ai nuovi stili di vita in ambito nutrizionale da parte del noto esperto alimentare Giorgio Donegani e del Prof. Andrea Poli, presidente e direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy.

In un concetto di sostenibilità ambientale e di messa a frutto delle risorse, CIA Agricoltori Italiani Milano ha promosso anche azioni e progettualità di agri welfare in alcune aziende agricole della città metropolitana, volte a migliorare la conciliazione tra le esigenze aziendali e di vita personale, riservando uno sguardo di attenzione all’inclusione con programmi di inserimento per i migranti, compresi minori non accompagnati e/o altre realtà a margine. Un progetto che promuove e dà dunque valore alla ‘globalizzazione’ verso l’attenzione al nostro patrimonio: l’ambiente di prossimità di cui viviamo, e la terra che costruiamo per il domani.

Braccia prestate all’agricoltura

È questo il titolo del corso rivolto agli studenti dell’ultimo anno del liceo classico Parini di Milano. Un percorso tra letteratura e scienza che affronta l’importanza della coltivazione biologica per il raggiungimento del benessere. 

“Si tratta di un percorso tra letteratura e scienza – ha dichiarato la professoressa Teresa Summa – che affronta l’importanza della coltivazione biologica per il raggiungimento del benessere che viene affrontato attraverso la letteratura antica, tra le pagine di Virgilio e moderna, con gli occhi di Emily Dickinson, attraverso la scienza studiando la riduzione dell’impatto ambientale delle coltivazioni e attraverso il cinema, analizzando la pellicola Into the wild. Un viaggio che ha lo scopo di aprire la mente, la coscienza dei giovani al benessere nella sua dimensione più olistica».

Il titolo del corso nasce dal lock down e dalla didattica a distanza, quando un gruppo classe alle prese con le Georgiche e con la letteratura latina che parla di coltura dei campi raccontò, in maniera diversa, la propria esperienza liberatoria a contatto con la natura, esperienza che correva parallela rispetto alle lezioni e allo studio e che si traduceva in cura dell’orto e del giardino nelle case di campagna dove gli studenti si trovavano. L’incontro con Paola Santeramo e la lettura del romanzo di Niccolò Reverdini hanno dato sostanza di progetto a questa sorprendente scoperta.

Gli studenti iscritti, provenienti da classi parallele, saranno sempre all’opera: traduzioni, riflessioni sul latino come lingua di origini agricole, esperimenti scientifici e, in apertura e in chiusura del corso, visita alla cascina Forestina, dove potranno provare anche i prodotti offerti dalla cucina. Il tutto in orario curricolare, grazie al progetto di flessibilità oraria “Faber quisque” che ha reso il liceo Parini avanguardia educativa a livello nazionale. 

Non solo persone, anche la salute del pianeta

Il concetto di Planetary Health (salute del pianeta) ci invita a pensare alla nostra salute, al nostro benessere come intrinsecamente legati alla salute degli ecosistemi terrestri. Per una reale e diffusa qualità della vita sul pianeta, è necessario modificare sia i modelli produttivi sia quelli del consumo, come ci invita a fare Agenda 2030.

Verranno organizzati e proposti incontri di riflessione e approfondimento con studenti, agricoltori e cittadini interessati ai temi:  

1) della sostenibilità della dieta legata alla sostenibilità della produzione delle aziende agricole vicine; 

2) dei nuovi modelli agroecologici che coinvolgono gli individui e l’intera società; 

3) della sostenibilità della nuova PAC vista in un’ottica della salute del pianeta, del mantenimento dell’offerta e delle fruizioni dei servizi ecosistemici sia in ambito rurale sia in quello cittadino; 

4) del legame del nostro microbiota con la struttura della biodiversità esterna.

 Fabio Fimiani

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