Pieve Emanuele - Un tratto della pista ciclabile 2021
Pieve Emanuele - Un tratto della pista ciclabile

“Si ritiene – scrive Regione Lombardia – che la società (A. consortile) non rivesta la qualifica di organismo di diritto pubblico, poiché nonopera per conto degli aderenti senza finalità di lucro, tanto è vero che il servizio di utilizzo della piattaforma è remunerato dagliutilizzatori, violando con ciò, tra l’altro, l’art. 41, c. 2 -bis del Codice dei contratti. In assenza del riconoscimento di organismo di diritto pubblico, ovvero di amministrazione aggiudicatrice, A.consortile) non può, pertanto, essere abilitata a svolgere attività di centrale di committenza”. 

La gara d’appalto per l’affidamento dei lavori è stata gestita da una società che non avrebbe i requisiti previsti dalla normativa di settore per svolgere le funzioni di centrale di committenza pubblica; secondo i dirigenti del Pirellone, la gara si sarebbe svolta in violazione delle norme sulle procedure ad evidenza pubblica, tale da comportare la decadenza dal finanziamento concesso. Contro il provvedimento di Regione Lombardia che aveva decretato la decadenza del contributo erogato per eseguire l’intervento, i cui lavori hanno visto interessati anche i Comuni di Assago, Basiglio, Buccinasco e Zibido San Giacomo, la giunta Festa spende 22 mila euro per presentare ricorso al Tar Lombardia.

E non è la prima volta: due anni fa, sempre Regione Lombardia si fece restituire 130.000 euro per il contributo sulla sicurezza alle amministrazioni di Pieve Emanuele, Siziano e Locate, in quanto la Polizia locale non aveva svolto il servizio di vigilanza nei giorni di Natale, Pasqua e Ferragosto, ma a nulla valse ricorrere al Tar, che diede torto al Comune.

Nel caso attuale della gara, Regione Lombardia fonda la propria posizione sulla base di un provvedimento dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione n. 179 del 26 febbraio 2020, che ha specificatamente ed esplicitamente affermato che la medesima società non ha i requisiti di legge per svolgere le gare d’appalto per conto delle pubbliche amministrazioni. 

Perché il Comune di Pieve Emanuele si è rivolto a questa società non abilitata, quando la quasi totalità delle pubbliche amministrazioni lombarde gestiscono le gare d’appalto tramite la piattaforma regionale Sintel? Le delibere consiliari (9 e 10) del 2/3/2018 furono approvate dalla maggioranza con l’astensione dei consiglieri M5S Buccafusca, Prato e Zuco. Intanto si profilano ulteriori debiti fuori bilancio a carico del Comune.

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