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Lombardia: nel II semestre l’export raggiunge quota 42,3 miliardi di euro

Le esportazioni lombarde raggiungono un nuovo massimo pari a 42,3 miliardi di euro con un incremento del 20,7% tendenziale. L’incremento congiunturale del 10,2% è in parte spiegato dal continuo aumento dei prezzi. Il contributo della Lombardia all’aumento tendenziale dell’export nazionale è determinante e il più alto a livello regionale (5,5 punti percentuali).

È la fotografia scattata da Unioncamere Lombardia nel rapporto “Il commercio con l’estero in Lombardia” relativo al secondo semestre 2022.

Occorre però considerare che in questi consistenti incrementi in valore può giocare un ruolo importante la dinamica dei prezzi, che è caratterizzata da sensibili e continui aumenti, così come l’esplosione dei prezzi del gas e dell’elettricità sta drogando i mercati dell’energia con effetti devastanti che già incidono sulle attività produttive.

Fonte: elaborazioni Unioncamere Lombardia su dati ISTAT

In crescita le esportazioni verso i mercati europei

Gli scambi con l’estero della Lombardia registrano ancora un incremento tendenziale sia in entrata (+27,0%) che in uscita (+20,7%). Anche rispetto al trimestre precedente la crescita (congiunturale) è significativa: +3,7% l’import e +10,2% l’export.

Il maggiore aumento congiunturale delle esportazioni rispetto alle importazioni determina, per questo trimestre, un miglioramento del deficit commerciale, ora a -5,6 miliardi di euro, contro i -7,9 miliardi di euro dello scorso trimestre.  

Per quanto riguarda i Paesi di destinazione, i flussi di merci lombarde risultano in crescita in particolare verso le principali destinazioni europee: +30,5% la Spagna, +25,1% la Germania e +20,7% la Francia. Tra le destinazioni non EU27 si registrano i maggiori incrementi per il Messico (+41,6%), gli Stati Uniti (+36,0%), la Corea del sud (+32,7%), la Svizzera (+27,8%), l’India (26,7%), gli Emirati Arabi Uniti (+23,6%), la Turchia (+21,8%) e il Canada (+21,3%). 

Cala, invece, l’export verso Cina (-4,6%), Hong Kong (-11,6%), Egitto (-9,0%), Algeria (-3,5%) e Russia (-27,1%). 

Positivo l’andamento delle vendite oltreconfine delle città lombarde

Tutte le provincie lombarde registrano incrementi tendenziali a due cifre. L’export di metalli di base e prodotti in metallo è determinante per Brescia (+31%), Cremona (+34%), Lecco (+28%), Monza e Brianza (+25%), Mantova (+30%), Sondrio (+50%). I prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per Como (+42%), Milano (+25%) e Varese (+44%). Le sostanze e prodotti chimici per Pavia (+66%). Per Bergamo i maggiori contributi vengono sia da sostanze e prodotti chimici (+24%) che da metalli di base e prodotti in metallo (+27%). Lodi rimane specializzata nell’export di computer e apparecchiature elettroniche (+67%).

Fonte: elaborazioni Unioncamere Lombardia su dati ISTAT

Aumenta l’export di mobili e prodotti tessili, pelli e accessori

In questo quadro positivo i macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) si confermano la categoria merceologica dell’export regionale con il saldo positivo più rilevante (+2,6 miliardi di euro), ma in diminuzione rispetto allo scorso anno. Seguono i prodotti tessili-pelli-accessori (+1,5 miliardi) con saldo in aumento rispetto al 2021 (era +1,3 miliardi). 

Gomma e materie plastiche mantengono il saldo a +565 milioni e – infine – i metalli di base e prodotti in metallo presentano il saldo positivo minore e in forte contrazione (da +976 milioni e +25 milioni). 

I prodotti manifatturieri rappresentano circa il 97% del valore esportato dalla Lombardia e registrano, a fianco di un incremento del 19,9% tendenziale, una crescita congiunturale del 9,9%.
Quasi tutti i prodotti presentano risultati positivi, ad eccezione dei mezzi di trasporto (-2,6%). In particolare i metalli di base e prodotti in metallo registrano un incremento tendenziale del 30,7%. Ancora con incrementi poco entusiasmanti i macchinari ed apparecchi (+6,4%). Bene gli altri prodotti, in prevalenza mobili (+29,6%), e i prodotti tessili, pelli e accessori (+27,3%). Apparecchi elettrici ed elettronici (+22,7%) e sostanze e prodotti chimici (+22,9%) conseguono risultati simili. 

Guidesi: dati importanti ma affiorano segnali di rallentamento

“Dopo il record storico raggiunto l’anno scorso – ha detto Guido Guidesi,  assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – i numeri lombardi sull’export rimangono importanti anche se sono evidenti segnali di rallentamento causati dal costo dell’energia e delle materie prime. Sono fondamentali e non più rimandabili misure urgenti da parte dell’Unione Europea.

Lombardia Export
Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia

Si rischia di compromettere seriamente il futuro delle aziende e del lavoro di uno dei motori economici d’Europa perché sulla competizione globale le nostre aziende partono svantaggiate visto che il costo dell’energia in Italia è almeno quattro volte quello degli altri Paesi. In queste condizioni rischiamo di perdere quote di mercato in un contesto non regolare e iniquo a nostro svantaggio”.

Auricchio: lo sbocco sull’estero rimane determinante

“La capacità delle imprese lombarde di competere sui mercati internazionali nonostante il peggioramento delle condizioni economiche è sempre molto forte – ha commentato il presidente di Unioncamere LombardiaGian Domenico Auricchio –. Lo sbocco sui Paesi esteri rimane determinante in vista anche delle difficoltà che stiamo già affrontando sul mercato interno e che potrebbero peggiorare nell’immediato futuro portando a contrazioni della domanda”.

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