A 52 anni dalla strage di Piazza Fontana

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Piazza Fontana

L’Italia della Repubblica, l’Italia del boom economico, l’Italia della contestazione giovanile ’68, l’Italia della prima strage terroristica a Milano alle 16:37 del 12 dicembre 1969 alla sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, provocando 12 morti e 88 feriti. Quel giorno le sirene suonarono l’inizio di una musica che ci avrebbe assordato e intontito per tutti gli anni ’70 e vennero chiamati gli anni di piombo. 

Piazza Fontana
Una scena del film Anni di Piombo

Da quel termine prese spunto il film Anni di Piombo (1981) di Margarete Von Trotta che segnò il percorso della più fanatica dialettica politica del nostro paese sino agli inizi degli anni ’80.

La prima vittima ante litteram di quel periodo fu l’agente di Polizia Antonio Donnarumma morto a 22 anni durante una manifestazione, a cui oggi è dedicata una Caserma di Polizia della nostra città. Alcuni storici considerano quel periodo iniziando dal Piano Solo (1964) di Giovanni De Lorenzo all’epoca Generale dell’Arma dei Carabinieri che avrebbe dovuto tutelare l’ordine pubblico in caso fossero andati al governo i Comunisti e che fu portato alla luce a seguito di alcune inchieste giornalistiche.

Rimane il fatto che dal 12 dicembre 1969 al 2 Febbraio 1980 anno della bomba alla Stazione di Bologna che fece 85 morti e 200 feriti, quel periodo fu confinato in modo chiaro e preciso ai libri di storia.

Oggi sembra quasi rimosso dalla memoria i ragazzi del III° millennio, un giorno si ricorderanno del Covid 19 ma i giovani di allora non dimenticheranno i giorni in cui uscivano di casa rischiando di non ritornare, le mascherine di oggi non gli avrebbero protetti dalle bombe di ieri… 

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