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giovedì, Febbraio 2, 2023
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Porte aperte ai buoni pasto anche per liberi professionisti e ditte individuali

Il welfare è ormai entrato a far parte della cultura aziendale finalizzata a perseguire il benessere dei dipendenti nell’ambiente lavorativo ma anche al di fuori.

Un’azienda che prende a cuore il benessere e la felicità dei suoi collaboratori, fornendo loro strumenti e benefit in grado di soddisfarli e di rispettare le loro esigenze, pone delle solide basi per la sua crescita.

Così facendo infatti si guadagna il rispetto dei suoi dipendenti, che sono più produttivi e fidelizzati, e risulta più appetibile per i nuovi talenti del settore.

I benefit erogati dalle aziende ai loro collaboratori toccano tantissimi settori: dall’istruzione al tempo libero, dalla cultura alle attività sportive fino all’istruzione. Particolarmente apprezzati i premi sulle assicurazioni sulla vita o sui fondi pensione e in generale i benefit che si adattano alle esigenze del dipendente e della sua famiglia.

Tra i più gettonati e apprezzati in assoluto ci sono i buoni pasto, estesi da tempo anche alle partite IVA come liberi professionisti e ditte individuali.

Il fruitore del buono pasto può usarlo per se stesso, oppure cederlo ad eventuali collaboratori. I liberi professionisti e i titolari di ditte individuali spesso lavorano in mobilità, perennemente in giro tra una città e l’altra per incontrare clienti, fornitori e collaboratori.

I buoni pasto sono utilissimi poiché possono essere spesi presso bar, ristoranti, pizzerie o trattorie convenzionate. Dopo aver pranzato o cenato non c’è quindi bisogno di mettere mano al portafogli, una condizione che aumenta significativamente il potere d’acquisto dei fruitori.

I buoni pasto possono essere utilizzati anche per fare la spesa al supermercato o per ordinare cibo da asporto, quindi si adattano perfettamente ad ogni necessità.

Del resto tra i liberi professionisti rientrano figure molto diverse come commercialisti, giornalisti, avvocati e artigiani e ognuno di loro ha delle esigenze ben diverse, soprattutto per quanto riguarda il consumo dei pasti.

Un altro vantaggio da sottolineare è il passaggio dei buoni pasto dal cartaceo al digitale. Basta una semplice card virtuale o un’app da installare sul cellulare per fruire velocemente del benefit, senza necessariamente portarsi dietro il buono cartaceo che rischia di perdersi o di rovinarsi.

Oltre ai vantaggi pratici non bisogna dimenticare quelli ecologici, poiché con il passaggio al digitale si riduce in modo significativo la produzione eccessiva e smodata di carta.

I benefici non si esauriscono qui e riguardano anche la parte fiscale. I liberi professionisti, usando buoni pasto digitali, vedono ridursi i tempi di attesa necessari per compilare la fattura in cassa.

Inoltre questi benefit sono deducibili come costi aziendali al 100% fino a 8 euro per il formato digitale e 4 euro per il formato cartaceo.

Questo significa che non è necessario raccogliere ogni scontrino e fattura ai fini della contabilità, ma è sufficiente un’unica fattura mensile più pratica e comoda.

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