La Spreafico non è stata commissariata

La società, con sede operativa all’Ortomercato replica alle accuse di caporalato e commissariamento mosse dalla stampa.

0
156
spreafico commissariata non
La sede operativa di Dolzago (Lecco)

Caporalato, commissariata la Spreafico spa: sequestro da 6 milioni per il colosso dell’ortofrutta”, “Caporalato e frodi, Spreafico SpA sotto amministrazione giudiziaria” oppure “Bufera sul colosso del food: “Caporalato e fatture false”. Questi sono alcuni dei tanti titoli con cui molte testate nazionali hanno aperto la pagina di cronaca qualche giorno fa.

La Spreafico Francesco e F.lli s.p.a., che ha sede Operativa presso l’Ortomercato di Milano, è un vero e proprio colosso del mercato Ortofrutticolocon più di 250 dipendenti, 8 stabilimenti, 12 aziende agricole e 700 ettari di proprietà in Italia. Fondata nel 1955, oggi distribuisce 300.000 tonnellate di frutta e verdura ogni anno.

Le indagini sulla Spreafico

Alle accuse, l’azienda ha risposto con un chiaro comunicato: “Nelle ultime ore si sono diffuse notizie false e fuorvianti rispetto ad un presunto coinvolgimento di Spreafico Spa in un procedimento penale per caporalato e riguardo al commissariamento della società. In data odierna abbiamo ricevuto dal Tribunale di Milano una notifica in cui si rendeva noto che in seguito a un’inchiesta per caporalato a carico degli esponenti delle cooperative Consorzio Lavoro Più e Consorzio Servizi Integrati, ex fornitori di logistica della nostra società, è stato nominato un amministratore giudiziario che avrà il compito di verificare i rapporti con le società di logistica che collaborano con il nostro gruppo. Spreafico quindi non è stata commissariata e continua a operare con regolarità nella sua quotidianità. Il CDA rimane in carica e continua il suo lavoro”, afferma  presidente di Spreafico Francesco & F.lli.

Le indagini svolte nascono in seguito ad una serie di scioperi attuati dai lavoratori delle due cooperative nel 2020. Le cooperative Consorzio Lavoro Più e Consorzio Servizi Integrati non facevano e non fanno parte della realtà societaria del gruppo Spreafico. “Spreafico non è accusata del reato di caporalato e la nomina dell’amministratore giudiziario trova ragione proprio nella stessa terzietà della Società rispetto alle cooperative indagate per questo illecito ed è una misura dovuta e circoscritta di prevenzione.

Abbiamo piena fiducia nell’operato del nostro sistema giudiziario e nel professionista incaricato. Quanto alla notizia circa un sequestro di denaro, teniamo a precisare che questo è disancorato dal provvedimento del Tribunale di prevenzione ed ammonta a circa 3 milioni di euro, non 6 milioni come descritto a livello mediatico.

È stato gestito con le disponibilità finanziarie dell’azienda e siamo certi che verrà riconosciuto il corretto operato della Spreafico. Questo provvedimento, di natura fiscale, non avrà nessuna conseguenza sul normale proseguimento delle nostre attività e la gestione dei rapporti con clienti e fornitori”, conclude il comunicato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui