Bonfiglio tennis 20-5-2022
L'australiana Taylah Preston, 16enne di Perth, ha firmato la più grande sorpresa del 62° Trofeo Bonfiglio, eliminando la testa di serie n.1 del torneo – n. 2 del mondo – Sofia Costoulas (foto Francesco Panunzio)

Il giovedì del 62° Trofeo Bonfiglio ha vissuto cinque minuti ad alta tensione. È successo tutto poco dopo le 14, quando il campione uscente Gonzalo Bueno e la favorita numero uno Sofia Costoulas si sono trovati spalle al muro, costretti a lottare per mantenersi in gara al Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, con un match-point da cancellare ai rispettivi avversari. Due compiti identici ma terminati con esito diverso.

L’australiana Taylah Preston ha battuto a sorpresa la n.2 del mondo, Sofia Costoulas

Sul campo 1 è finita con la delusione della belga, eliminata a sorpresa dall’australiana Taylah Preston; sul campo 9 con la gioia del peruviano, che se l’è vista davvero brutta contro il coreano Gerard Campana Lee, testa di serie n.16. Un avversario che alla vigilia non spaventava, e invece ha costretto Bueno a una maratona lunga 3 ore e 25 minuti, nella quale il sudamericano ha dribblato un pericolo dopo l’altro, fino a imporsi per 6-7 6-0 7-6.

Particolarmente intenso il terzo set, nel quale il tennista asiatico ha condotto per 4-1 e poi per 5-3, ha servito sul 6-5 e ha avuto a disposizione anche un match-point nel tie-break decisivo. Ma in tutti i casi si è lasciato riprendere, fino al sorpasso e al diritto vincente col quale Bueno ha siglato il definitivo 8-6, accompagnato da un “vamos” liberatorio urlato al cielo di Milano.

Trofeo Bonfiglio Milano Municipio 8 Tennis Tennis Club Milano Alberto Bonacossa
Il persiano Gonzalo Buen, campione in carica del Tormeo, ha annullato un match point al coreano Gerard Campana Lee (foto Francesco Panunzio)

Il campione in carica Bueno ha rischiato di uscire contro il coreano Campana Lee

“Non ho giocato il mio miglior tennis – ha raccontato a caldo il n.3 del ranking under 18 –, ma ho lottato su ogni palla e sono felice di aver portato a casa la sfida, gestendo bene la pressione del titolo da difendere. L’obiettivo? Ripetere quel successo (sarebbe solo il terzo a riuscirci nella storia del torneo, ndr), ma prima ancora giocare meglio oggi, perché avrò un avversario molto complicato”.

Sarà il top-20 Nishesh Basavareddy, statunitense di origini indiane che ha fatto fuori il n.7 Bor Artnak. Ai quarti anche il favorito numero uno Daniel Vallejo, che presidia la parte alta del tabellone e nel giovedì meneghino ha avuto la meglio per 6-3 6-3 contro Jonah Braswell.

La favorita della vigilia, Sofia Costoulas, arrivata a Milano con un bilancio nel 2022 di 27 vittorie e una sola sconfitta. La belga aveva perso soltanto la finale dell’Australian Open, e con un successo a Milano sarebbe arrivata al Roland Garros da nuova numero uno del mondo. Ma non aveva fatto i conti con la voglia di riscatto della 16enne Taylah Preston, numero 45 della classifica juniores Itf, che l’aveva già messa a dura prova a gennaio a Traralgon. In casa, la tennista di Perth si era poi arresa al terzo set, mentre sulla terra di via Arimondi ha completato l’impresa spuntandola per 7-5 7-5, al quinto match-point a disposizione.

Al Bonfiglio la favorita in campo femminile ora è la russa Diana Shnaider

Caduta la numero uno del seeding, la favorita per conquistare la corona milanese è diventata la russa Diana Shnaider, che ha risolto in fretta il derby con Alina Korneeva (battuta 6-2 6-1), ma che conta di poter trascorrere molto altro tempo sul Centrale del Tennis Club Milano nei prossimi tre giorni. Venerdì, per la moscovita ci sarà la sfida con l’altra top-10 Liv Hovde, statunitense capace di cedere appena otto game nei tre incontri giocati sin qui.

Quarti di finale in cassaforte anche per la n.3 del tabellone Ksenia Zaytseva e per la n.4 Lucie Havlickova, ceca che ha rimontato un set di svantaggio all’ungherese Luca Udvardy, sorella minore di Panna, top-100 del ranking Wta. Oggi al Tennis Club Milano Alberto Bonacossa sono in programma gli incontri dei quarti di finale dei singolari (prima i femminili e poi i maschili), seguiti dalle semifinali del doppio. Cala il numero dei match complessivi (dodici) e quello dei campi utilizzati (quattro), ma è un buon segno. Vuol dire che il grande giorno delle finali è sempre più vicino

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