Gravi problemi nella notte tra sabato 6 e domenica 7 al San Raffaele: il terzo piano dell’Iceberg è andato in tilt dopo una serie di errori compiuti dal personale di una cooperativa esterna al primo giorno di servizio. Somministrazioni sbagliate, terapie non registrate, difficoltà nella gestione dei pazienti più critici e perfino un’infermiera che avrebbe abbandonato il turno, hanno portato la direzione sanitaria a bloccare gli ingressi dal pronto soccorso e a trasferire i ricoverati.
È stata attivata un’unità di crisi.
La scelta di affidare reparti delicati a una cooperativa era stata contestata dagli operatori interni. Sindacati e Rsu parlano di “disastro annunciato”, ricordando dimissioni di infermieri, tagli al personale e ricorso crescente agli appalti, dai servizi clinici a quelli amministrativi.
La direzione sanitaria assicura che “la situazione è sotto controllo” e che non ci sono reparti chiusi. Ma in Regione l’opposizione chiede chiarimenti urgenti e la convocazione del San Raffaele in Commissione Sanità.

