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mercoledì, Marzo 4, 2026
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Caos parcheggi a Santa Giulia

Multe e proteste infiammano il quartiere

L’area attorno all’Arena olimpica di Santa Giulia è al centro di una polemica crescente, tra sanzioni a raffica e proteste dei residenti, tanto da spingere il Comune ad adottare misure straordinarie.

Nel fine settimana dell’evento test delle Hockey Finals – prova in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – residenti e automobilisti hanno ricevuto numerose multe e, in diversi casi, rimozioni forzate dei veicoli parcheggiati in via Bonfadini e nelle strade adiacenti. Segnalazioni raccontano di avvisi “bonari” distribuiti sul parabrezza e multe severe per violazioni dei nuovi divieti scattati con pochissimo preavviso.
Gli abitanti denunciano di essersi visti sottrarre parcheggi “da un giorno all’altro”, rendendo la situazione insostenibile. Il Codacons ha definito la gestione “inaccettabile”, affermando che i costi organizzativi del grande evento vengono scaricati sui residenti, e ha avviato una diffida legale verso il Comune. L’organizzazione ha trasformato l’area in una sorta di zona off-limits per chi vive nel quartiere, cancellando stalli auto per consentire il transito dei bus navetta da 18 metri; la riduzione drastica di spazi disponibili ha costretto le famiglie a cercare posti in zone più distanti.

L’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, ha spiegato che le restrizioni servono a garantire spazio ai maxi-bus collegati alla stazione di Rogoredo e a tutelare la mobilità pedonale e la sicurezza scolastica, mentre nei prossimi giorni si procederà all’installazione di ulteriori paletti anti sosta. 

L’Amministrazione ha quindi deciso di aprire il parcheggio interno dell’Arena ai furgoni dei lavoratori impegnati nei lavori di completamento: uno spazio pensato per ridurre la pressione sulle vie circostanti e liberare posti auto nel quartiere. L’assessore Granelli scrive sui social: “Da oggi i lavoratori delle imprese che stanno operando ancora per l’Arena, potranno entrare e parcheggiare, diminuendo la pressione nel quartiere; è stato possibile grazie ai lavori effettuati da Comune di Milano per l’accesso al sito olimpico, all’accordo con Arena in elaborazione da dicembre, all’ascolto delle richieste di Municipio 4 e cittadini. A dicembre avevamo posizionato i primi dissuasori per la sosta irregolare sui marciapiedi in via Bonfadini, per tutelare i cittadini che a piedi si muovono nel quartiere accedono alle scuole e al mercato comunale. Nei prossimi giorni ne metteremo altri anche grazie alle segnalazioni del Municipio 4. Intanto Polizia Locale è presente ogni giorno per sanzionare e far rispettare le regole di base della sicurezza stradale. Le Olimpiadi sono un evento importante per Milano e tutti stiamo lavorando perché avvengano al meglio. Dobbiamo però anche aiutare i cittadini del quartiere adiacente ad avere meno disagi. I nostri tecnici hanno fatto sopralluoghi sabato scorso, io insieme ad altre assessore e assessori comunali abbiamo visitato gli spazi e abbiamo parlato con alcuni cittadini. Continuiamo a lavorare insieme per cercare di fare meglio”

Le misure tampone non sono però ritenute sufficienti dai residenti. Secondo Milano Città Stato, intorno all’Arena e al Villaggio olimpico si è creato un vero “Far West” delle auto, con sosta su marciapiedi, aiuole e piste ciclabili, causata dalla mancanza di parcheggi regolamentati e dalla lentezza nella realizzazione della metrotranvia e delle aree parcheggio pubbliche. 

Il silos multipiano – teoricamente pronto di fronte all’Arena – è riservato a atleti e personale tecnico, escludendo il pubblico e le necessità abitative dell’area.

Il piano alternativo previsto, fatto di navette da Rogoredo e potenziamento del tram 27, non basta a compensare la pressione automobilistica attuale, tanto che il Municipio 4 ha approvato un ordine del giorno chiedendo misure aggiuntive per gestire i flussi attesi.

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