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CO-Progettare l’acqua al parco forlanini

Partito da CasciNET il progetto "Water Safe Communities"

Il mese scorso, gli spazi di CasciNET in via Cavriana 38, nel cuore del Parco Forlanini, hanno ospitato il lancio di “Water Safe Communities”, iniziativa dedicata alla gestione sostenibile delle risorse idriche nell’area verde della zona est di Milano. 

Il punto di partenza non è un piano calato dall’alto, ma un processo inverso: le istanze e le visioni di chi abita e frequenta il parco quotidianamente devono diventare progetti concreti. Il primo workshop, dal titolo “Co-progettare l’acqua nel Parco Forlanini: un percorso collettivo, soluzioni condivise e idee dalla comunità”, punta a valorizzare il sapere diffuso sul territorio, trasformando le criticità legate alla gestione idrica in leve di riqualificazione ambientale e sociale. 

Il tema dell’acqua al Forlanini non è nuovo. Il Laghetto Salesina, specchio d’acqua di cinque ettari nella zona nord-est del parco urbano, ha subito negli anni una progressiva riduzione del livello idrico, imputabile agli spostamenti della falda freatica nel sottosuolo milanese. Il fiume Lambro costeggia il lato ovest del parco, mentre le rogge, alcune ancora attive, altre ridotte a semplici tracce nel terreno, costituiscono il sistema irriguo tradizionale dei campi agricoli integrati nell’area verde. Un patrimonio idrico fragile, che il progetto intende censire e tutelare con il coinvolgimento diretto della comunità locale.

Sul piano istituzionale e tecnico, “Water Safe Communities” è gestito da WISE Engineering Società Benefit e IRIDRA, in sinergia con il Comune di Milano. Il finanziamento arriva da C40, la rete internazionale delle grandi città impegnate sul clima, con il contributo di Zurich Foundation, Zurich e Grundfos Foundation. Una filiera di partner che colloca l’iniziativa milanese in un quadro di scala internazionale, dove la gestione dell’acqua in ambito urbano è trattata come priorità strategica.

La partecipazione all’evento è aperta a residenti, associazioni e realtà della società civile attive sul territorio, con ingresso libero e prenotazione obbligatoria per ragioni organizzative. Il percorso avviato a febbraio non si esaurisce in un singolo appuntamento: si tratta del primo di una serie di momenti partecipativi che accompagneranno la definizione delle soluzioni progettuali, con l’obiettivo di arrivare a interventi condivisi e finanziariamente sostenuti.

Il Forlanini è uno dei polmoni verdi più estesi della città, inaugurato nel 1970 dopo tre anni di lavori che valorizzarono la struttura del paesaggio agricolo lombardo, oggi attraversato da una rete di vialetti alberati e solcato dal Lambro nella parte occidentale. Un parco che nel tempo ha accumulato fragilità ambientali: “Water Safe Communities” è il primo intervento organico che affronta la questione idrica mettendo al centro non solo la tecnica, ma la voce di chi quel parco lo vive ogni giorno.

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