Qualche settimana fa una famiglia milanese si è ritrovata con una multa da 80 euro in mano mentre stava per tagliare la torta di compleanno della figlia di otto anni al Parco Sempione: le guardie ecologiche volontarie sono intervenute contestando la presenza di tavolini e decorazioni appese agli alberi. La festa è poi continuata, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione su un tema che riguarda moltissime famiglie: cosa è davvero permesso fare nei parchi pubblici di Milano?
La risposta di partenza è rassicurante. Per festeggiare il compleanno dei bambini in un parco non servono particolari autorizzazioni: basta ricordare che si tratta di uno spazio pubblico e rispettare alcune norme di buona educazione e sicurezza. Il Comune di Milano ha dedicato una pagina apposita sul proprio sito all’argomento, con un elenco chiaro di cosa è ammesso e cosa no.
Sul fronte dei divieti non ci sono molte zone grigie. Non è consentito portare tavolini, sedie e arredi, e non si possono attaccare cartelloni, gonfaloni o stendere fili su alberi e piante. Sono vietati anche fuochi e barbecue, l’uso di liquidi infiammabili o prodotti chimici, e l’utilizzo di apparecchiature per la diffusione sonora. Non è nemmeno possibile entrare nel parco con veicoli a motore per le operazioni di carico e scarico, e gli spazi e gli arredi, panchine e giochi compresi, devono rimanere a disposizione di tutti: non si può disporne in modo esclusivo. Chi non rispetta queste regole rischia una sanzione: il regolamento prevede multe che vanno da 40 a 240 euro, e le contestazioni possono essere fatte dalla Polizia Locale o dalle Guardie Ecologiche Volontarie.
Se si vuole qualcosa di più strutturato, con arredi propri, uso dedicato di uno spazio e allestimento, la strada è quella dell’autorizzazione comunale, pagando la relativa tassa di occupazione del suolo pubblico. Senza quel permesso, anche la migliore delle intenzioni può trasformarsi in una multa.
Detto questo, organizzare una festa all’aperto a Milano resta un’ottima idea, a patto di adattarsi alle regole. Un pic-nic festoso su un prato, con coperte, cibo portato da casa, una torta da condividere e tanta libertà di movimento per i bambini, è non solo consentito ma anche molto apprezzato dai piccoli. Per chi vuole un punto di appoggio, conviene scegliere parchi che dispongono già di tavoli fissi con panche: sono più comodi e non creano problemi normativi. In alternativa, una panchina decorata con una tovaglia colorata e palloncini legati a essa può diventare un angolo festoso senza violare nulla.
Milano offre anche una rete di giardini condivisi, spazi pubblici recuperati e gestiti da associazioni no profit, che spesso organizzano eventi e attività per famiglie e in alcuni casi permettono di prenotare spazi per feste private. In zona 8, il giardino condiviso di via Faravelli/Gattamelata, gestito dall’associazione Parteciprato, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 15:45 alle 20:30 e nel weekend dalle 10:00 alle 20:30, e si può contattare l’associazione direttamente per organizzare feste di compleanno. Al Villaggio Barona, in zona 6, Milano Green Way è un giardino comunitario di 5.000 mq con una casetta blu dedicata alle feste dei bambini (prenotazioni al 333 6604964), orti sociali, una fattoria didattica con animali e persino aree barbecue utilizzabili nelle domeniche di sole.
Al Parco Nord, invece, l’Associazione Idea organizza feste di compleanno per bambini all’interno della Cascina, mentre il chiosco Sun Strac al Lago Niguarda propone menù dedicati sulla terrazza con vista lago, riservata al festeggiato previo contributo di 50 euro per il Parco.
Per chi preferisce restare nei parchi tradizionali senza pensieri, alcune location si prestano particolarmente bene: il Parco della Resistenza in zona 6, vicino al Naviglio Grande, ha un’area festa gestita da volontari con portici, tavoli, panche e postazioni per grigliare, è consigliabile prenotare al numero 02.4522401.
In sintesi: una merenda all’aperto con amici, qualche palloncino legato a una panchina e una bella torta è assolutamente possibile e non richiede alcuna burocrazia. Basta tenere a mente che il parco è di tutti, lasciarlo come lo si è trovato e rinunciare a tavolini, striscioni e casse bluetooth. Il verde pubblico milanese, con un po’ di buonsenso, può diventare la location più bella e gratuita per festeggiare.



