Una riorganizzazione aziendale che potrebbe avere pesanti ricadute
occupazionali nel Milanese. È questa la situazione che riguarda Selecta Italia,
società attiva nel settore dei distributori automatici, al centro di un confronto
istituzionale avvenuto in Commissione Attività Produttive.
Al momento, sarebbero 58 i posti di lavoro a rischio a livello nazionale, di cui 40 nella sede
di San Donato Milanese. Un quadro che desta forte preoccupazione tra
lavoratori e rappresentanti sindacali, soprattutto alla luce di una trattativa
ancora lontana da una soluzione condivisa. L’incontro in Regione è stato
richiesto dai consiglieri Simona Negri (Pd) e Paola Pizzighini (M5s), con
l’obiettivo di fare chiarezza sul futuro occupazionale dei dipendenti coinvolti.
Secondo quanto emerso, la trattativa resta fragile e procede a rilento, con i
lavoratori che vivono una situazione di incertezza ormai da tempo. L’azienda
avrebbe manifestato la disponibilità a ricorrere ai contratti di solidarietà, ma si
tratterebbe di una misura ritenuta insufficiente a coprire l’intero impatto della
riorganizzazione, lasciando una parte dei dipendenti esposta al rischio di
perdita del posto di lavoro. La vertenza va avanti da mesi: già da settembre,
infatti, Selecta Italia ha annunciato le criticità aziendali.
Da allora, i sindacati hanno chiesto l’apertura di un confronto più ampio, anche con il
coinvolgimento del Ministero competente, per individuare soluzioni in grado di
tutelare i lavoratori. Nel frattempo, resta alta la tensione tra le parti, con una
trattativa ancora in bilico e nessuna soluzione definitiva all’orizzonte.


