Via Bonfadini a Milano, la polizia locale sgombera il campo rom

Operazione "Rifiuti preziosi": eseguite 33 misure cautelari per estorsione con metodo mafioso e traffico illecito di rifiuti

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La Polizia Locale durante un controllo
La Polizia Locale durante un controllo

Pedinamenti, controlli, appostamenti, telecamere: le indagini della Polizia locale di Milano, e in particolare del Nucleo Problemi del territorio, condotte dai sostituti procuratori Francesco De Tommasi e Sara Ombra, coordinati dalla Procuratore aggiunto a capo della Direzione distrettuale antimafia Alessandra Dolci, hanno permesso di scoprire un traffico illecito di rifiuti che aveva la sua ‘base’ nel campo nomadi di via Bonfadini, posto sotto sequestro.

Oltre settanta i denunciati e 33 le misure cautelari eseguite nella giornata odierna da 80 Ufficiali e 250 Agenti della Polizia locale di Milano. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti sia di abitanti del campo, di origine italiana e rumena, sia di soggetti esterni che si avvalevano dell’area Bonfadini-Zama per smaltire rifiuti. Inoltre, quarantacinque i sequestri di mezzi d’opera (bilici, autocarri, furgoni, cassonati) utilizzati in questi mesi per il trasporto dei rifiuti di una trentina di aziende tra Lombardia e Piemonte. I reati contestati sono l’estorsione con metodo mafioso, l’associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti e l’associazione a delinquere per spaccio.

Operazione “Rifiuti preziosi

L’operazione “Rifiuti preziosi” era stata avviata dalla Polizia locale nel giugno del 2020 a partire dalle segnalazioni e dai monitoraggi promossi nell’ambito del “Progetto Ambiente”, per il contrasto all’abbandono di rifiuti, ed era finalizzata a ricostruire la sospetta gestione di rifiuti che ruotava intorno al campo, dove venivano riversati 200mila chili di scarti all’anno, provocando degrado, pericolo ambientale e un ingente danno economico: i passaggi di AMSA avvenivano fino a tre volte ogni settimana con un costo per la collettività di oltre 100mila euro all’anno.

Dopo una prima selezione dei materiali, dai quali venivano conservati rifiuti utili per essere rivenduti (come per esempio il ferro), gli indagati all’interno del campo riversavano gli scarti sulle vie Bonfadini e Zama: oltre ai rifiuti di grandi dimensione (prevalentemente arredi), venivano lasciati ai margini della strada anche materiali pericolosi, come amianto, prodotti RAEE e materiale di lavorazione provenienti da cantieri. All’interno del campo è stato anche individuato un mercato di spaccio di sostanze stupefacenti (prevalentemente cocaina).

Considerata la gravità dei reati contestati sono stati disposti il sequestro del campo e il contestuale abbattimento di tutti i manufatti presenti (8 fabbricati in muratura e una ventina di baracche in legno). Le operazioni sono avvenute con l’ausilio della Polizia di Stato per l’attività di ordine pubblico, e del personale dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano, per supportare le famiglie con minori.

Il commento di Giuseppe Sala

Il Sindaco Giuseppe Sala: “Da oggi il campo nomadi di via Bonfadini-Zama è sotto sequestro ed è iniziata la demolizione dei manufatti abusivi presenti. Quest’area era la base di un ingente e pericoloso traffico illecito di rifiuti. A scoprirlo è stato il Nucleo Problemi del Territorio della Polizia locale che, a giugno 2020, ha avviato una scrupolosa indagine. Il monitoraggio del degrado e del pericolo ambientale registrati attorno al campo ha permesso agli agenti di ricostruire il percorso illegale dei rifiuti”.

“Sono certo – prosegue il primo cittadino – che i provvedimenti cautelari eseguiti questa mattina contribuiranno a riportare serenità e legalità tra gli abitanti del quartiere, da tempo vessati e stanchi di questa situazione. Ringrazio la Polizia Locale, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Polizia di Stato per l’indagine, il coordinamento e il supporto fornito in questa delicata operazione a tutela dell’ambiente e della salute dei nostri concittadini”.

Cristina Fabris

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