0.4 C
Milano
giovedì, Febbraio 9, 2023
HEADER DESK BOUSSO
HomeCronacaRozzanoLa città pulita, attivi gli ospiti di Casa Betania

La città pulita, attivi gli ospiti di Casa Betania

L’Amministrazione comunale ha coinvolto gli ospiti Casa di Betania di Rozzano nel progetto come parte attiva in un servizio non retribuito a favore della collettività.

Lavori di pubblica utilità per favorire l’inclusione sociale e contribuire al miglioramento del decoro urbano in un’ottica di collaborazione che risponde ai bisogni della comunità. Il servizio consiste nella periodica pulizia degli spazi pubblici ed è iniziato con la rimozione di erbacce e sporcizia depositata sulla sede tramviaria del 15. 

L’iniziativa fa parte del progetto Siproimi, di cui il Comune di Rozzano è ente capofila, che accoglie le persone titolari di protezione internazionale ed è volta a favorire percorsi di integrazione e di inserimento socio-economico dei beneficiari.

Gianni Ferretti, sindaco di Rozzano
Gianni Ferretti, sindaco di Rozzano

“Grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e Casa di Betania, sosteniamo un progetto di forte valenza sociale che si inserisce a pieno titolo nelle politiche comunali di accoglienza e ospitalità e contribuisce ad accogliere le persone bisognose di protezione e in regola un percorso costruttivo improntato a promuovere la cultura del rispetto delle regole di convivenza civile e di assunzione di responsabilità nei confronti della collettività”. 

Gianni Ferretti, sindaco di Rozzano

“L’impegno in servizi a beneficio della comunità locale valorizza il ruolo delle persone coinvolte e, nel contempo, contribuisce a prevenire situazioni di disagio e a costruire una reale integrazione sia sotto il profilo occupazionale sia nelle relazioni interpersonali – aggiunge Cristina Perazzolo, vicensindaco e assessore ai Servizi sociali – il progetto prevede una progettualità a lungo termine con Casa di Betania”. 

Nata nel 1987 come centro di accoglienza per immigrati, l’associazione si è trasformata nel corso degli anni diventando un centro di seconda accoglienza per rifugiati, titolari di protezione sussidiaria, richiedenti e ricorrenti con l’obiettivo di offrire un’opportunità di inclusione sociale.

U.B.


Leggi l’articolo completo:

L’Eco di Milano e Provincia è fruibile anche online grazie al suo archivio.

Articoli Correlati
sorriso

Popolari