Tre arresti per spaccio, il capobanda ancora in fuga

L'arresto è collegato alla vicenda dell'agosto scorso quando un italiano di Segrate precipitò dal sesto piano di un palazzo.

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Nella mattinata di oggi i Carabinieri di San Donato Milanese hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 4 soggetti, di cui 3 italiani ed uno straniero, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno origine dal decesso di Claudio Romanoni, 25enne di Segrate, che il 5 agosto 2020 era precipitato dal sesto piano di uno stabile in via Monzese a Segrate. All’inizio si pensò ad un gesto volontario ma agli accertamenti si è potuto acclarare che il giovane, mentre era in procinto di scavalcare il balcone dell’appartamento per entrare nel pianerottolo del ballatoio ammezzato, aveva perso l’equilibrio a seguito di un’assunzione di cocaina di pessima qualità, ceduta da un locale pusher. 

Le indagini hanno permesso di risalire al pusher, italiano classe 1981, che la notte del 5 agosto scorso, intorno alle 5 del mattino, aveva ceduto la dose di cocaina a Romanoni.

L’attività investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche e numerosi pedinamenti, ha consentito di far emergere l’esistenza di un gruppo criminale dedito alla gestione di una fruttuosa piazza di spaccio di cocaina nei comuni di Segrate, Peschiera Borromeo, Pioltello e Cernusco sul Naviglio.

Il gruppo agiva seguendo una precisa organizzazione diretta da un cittadino straniero che comandava altri due pusher italiani, classe ’81 e ’83, che, oltre a consegnare stupefacenti, fungendo da vedette per segnalare la presenza di forze dell’ordine nella zona.

I due pusher italiani sono stati associati al carcere di Milano San Vittore, un altro italiano, classe 1980, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Senago, mentre lo straniero si è reso irreperibile ed è attivamente ricercato.

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