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Emanuele Carlo Ostuni sul set di Vanitose

L’attore milanese Emanuele Carlo Ostuni (Incantesimo 8, Apparentia, I giorni dell’abbandono) ritorna al cinema sul set di “Vanitose”, regia di Giorgio Molteni per una produzione Adamantis Srl e abbiamo approfittato di un momento di pausa per fargli alcune domande e per parlare di cinema.

Quando uscirà nelle sale?
Il film sarà in post–produzione, vedremo quali saranno i successivi sviluppi, la distribuzione e l’eventuale distribuzione in Dvd. Mi auguro che concorra anche al Milano Film Festival 2022 sarebbe per la mia città un’ulteriore passo avanti per la promozione del Cinema.

Cinema

Raccontaci qualcosa.
Non voglio anticipare troppo, è una commedia a tratti grottesca sul mondo femminile che culmineranno in un capodanno tristemente scoppiettante.

Interpreti l’Assessore Giulio Nairotti com’è stato lavorare con Giorgio Molteni?
Avevamo sfiorato l’occasione di lavorare insieme molti anni fa ma fu preferito un altro per il ruolo del protagonista, la nostra collaborazione si è potuta concretizzare questa volta in un film dove lui è anche sceneggiatore (insieme a Giancarlo Mangione e Raffaella Verga, NdR).

Sei anche docente all’Accademia Superiore Nuovo Cinema e alcune tue alunne hanno avuto la possibilità di recitare in questa pellicola: come hanno risposto a questa esperienza?
Spero bene, questo è un lavoro che si impara sul campo al di la del talento e degli studi accademici. Il cast comunque è molto ampio, spiccano Daniela Terreri (Provaci ancora Prof, Don Matteo 8), Valentina Di Simone, Renzo Sinacori, Rudy Marco Zecca in passato conduttore Tv di “La Valigia degli Artisti” di cui fui ospite più volte per parlare di cinema.

Alcuni giorni fa sono state ufficializzate le nomination per gli Oscar. Paolo Sorrentino è in nomination con “È stata la mano di Dio” nella categoria Film internazionali (la vecchia categoria “film in lingua straniera”).
L’Italia nella sua storia ha ricevuto moltissime candidature e ha vinto innumerevoli statuette in quasi tutte le categorie: tra i vincitori Begnini, Bertolucci, Fellini, De Sica, Elio Petri, Rossellini, Salvatores, Tornatore …e attenzione a non confondere l’Oscar come miglior film straniero con l’Oscar al miglior regista, sono 2 sezioni diverse

…senza dimenticare Vittorio Storaro Direttore della Fotografia (3 Oscar), Carlo Rambaldi (Effetti Speciali 3 Oscar), Anna Magnani (Oscar Miglior Attrice), Sophia Loren (Oscar Miglior Attrice), Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo (1 Oscar per la Scenografia) Milena Canonero (4 Oscar Costumi), Giorgio Moroder (1 Oscar Musica), Ennio Morricone (1 Oscar Musica), Nicola Piovani (1 Oscar Musica), Michelangelo Antonioni (Oscar alla Carriera), ultimo Lina Wertmuller (Oscar alla Carriera), Federico Fellini (Oscar alla Carriera), inoltre Pietro Scalia e Danilo Donati, Gabriella Pescucci e Luciana Arrighi.

Sorrentino che ha già vinto come miglior film nel 2014 con “La Grande Bellezza” torna in gara di nuovo grazie anche al sodalizio con Toni Servillo. Il suo cinema piace agli americani perché rispecchia semplicemente ciò che noi italiani siamo, non a caso l’ultimo film è forse la sua migliore opera autobiografica.

L’eventuale vittoria di Sorrentino sarà utile al cinema italiano del prossimo futuro?
Non credo che la vittoria di un film generi una sorta di effetto domino il cinema in Italia non è una industria come negli USA e qua abbiamo introdotto il Product Placement attraverso il decreto legge 28 nel 2004 poi abrogato nel 2016 diverso per le serie TV o i programmi TV.
Il cinema soprattutto d’autore è unico, ogni cineasta porta sul grande schermo la sua tematica. Abbiamo avuto grandi autori fra cui Gianfranco Rosi, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni e la sua trilogia della incomunicabilità…

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