Caffè

Milano giugno 1764. Esce “Il Caffè”, un giornale decadale stampato a Brescia allora sotto il dominio di Venezia. Un giornale aristocratico che si fece portatore delle istanze culturali – sociali – politiche delle classi sociali più avversate e povere e sostenitore del rinnovamento dello Stato considerato ingiusto. 

I fondatori de Il Caffè

I fondatori furono tre uomini con l’intelletto ben portato: i fratelli Pietro e Alessandro Verri e il giurista Cesare Beccaria; direttore Pietro Verri. I tre fondatori coadiuvati da un lotto di redattori di tutto rispetto, provenivano dall’Accademia dei Pugni, fondata durante il governo Maria Teresa d’Austria Asburgo, periodo dispotico ma illuminato. 

Il giornale milanese entrò subito in rotta di collisione con gli esponenti delle  Accademie vive a quel tempo: Arcadia – Pedanti – Crusca -Trasformati. Pesanti le accuse loro rivolte di decadentismo ed immobilismo e così il “Caffè” divenne il fustigatore dei costumi ideologici ormai superati e sudditanti alle dominazioni Asburgiche e Napoleoniche. 

La testata del foglio portava, come abbiamo già scritto, la titolazione: il “Caffè”. E la scelta cadde sul nome di questa bevanda


Osmano Cifaldi


Eco 08 2021

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