7.6 C
Milano
domenica, Febbraio 8, 2026
HomeAttualitàDal 1° gennaio 2026 la Bulgaria adotta l’euro

Dal 1° gennaio 2026 la Bulgaria adotta l’euro

Il governo della Bulgaria è caduto dopo le oceaniche manifestazioni di Sofia contro la corruzione che imperversa nel Paese. Il primo ministro bulgaro Rossen Zhelyazkov, dopo aver superato sei mozioni di sfiducia, è stato travolto dalle contestazioni popolari guidate dai più giovani e si è dimesso insieme al suo esecutivo. Alla vigilia dell’inderogabile ingresso nell’euro il Paese si appresta a celebrare il nuovo anno abbandonando il lev, la moneta nazionale, scosso dalle tumultuose vicende politiche che non accennano a placarsi. Con l’adozione dell’euro, dal primo gennaio 2026 la Bulgaria sarà il 21esimo Paese membro dell’area della moneta unica. 

Nelle ultime settimane centinaia di migliaia di cittadini sono scesi nelle piazze di Sofia, Plovdiv e Varna. Dopo che studenti, lavoratori e pensionati hanno accusato il governo di corruzione, l’esecutivo del ministro che aveva detto “non abbiamo il diritto di abdicare” ha dato le dimissioni dopo appena un anno, poco prima di affrontare l’ennesimo voto di sfiducia. “Abbiamo ascoltato la voce della società”, ha affermato Zhelyazkov che, eletto lo scorso gennaio, ha lasciato il Paese senza governo dopo che migliaia di persone hanno marciato di notte invocando le sue dimissioni. Sono iniziate le consultazioni che nel giro di due mesi dovrebbero portare all’elezione di un nuovo governo. La nuova legge di bilancio, percepita come inefficienza politica e aggravio fiscale,  ha acuito il malcontento di molti cittadini  bulgari che, spinti da un forte sentimento filorusso, già da mesi protestavano contro l’ingresso nell’euro.

Da anni l’instabilità politica ed economica rendono fragile il Paese, intrappolato da numerose problematiche: sette elezioni in quattro anni e un Parlamento frammentato in nove partiti, a cui si aggiunge lo spettro di un governo tecnico e nuove elezioni anticipate. Invocando l’articolo 5 dell’ Atto di adesione, il Paese ha tentato invano di rinviare di un anno l’ingresso nell’ Eurozona, ma l’adozione della moneta unica a partire dal 1°gennaio 2026 è stata ufficialmente approvata dall’ Unione europea: una decisione che conferma il percorso europeo di Sofia. 

La crisi bulgara rappresenta una grande prova per l’Unione Europea che, oltre alla Bulgaria, si appresta ad allargare l’Eurozona anche ad altri  Paesi con società polarizzate e istituzioni fragili. La Bulgaria, che inizierà l’anno solare senza legge di bilancio preventivo approvata e senza un esecutivo pienamente operativo e nel pieno delle sue funzioni, è fortemente attenzionatoda Bruxelles. 

O l’ingresso nell’euro darà forza per una normalizzazione politica del Paese oppure rappresenterà un anello debole in grado di turbare l’equilibrio dell’Eurozona.

Anche senza un governo, l’ingresso nell’euro non è rinviabile e Sofia resta sospesa, avvolta da una crescente inquietudine.

Antonella Casaburi

Articoli Correlati

Popolari

RECENTI

Inaugurata la nuova sede BYmyCAR di San Donato Milanese

Siamo intervenuti alla conferenza stampa della BYmyCAR, svoltasi presso la sede di via Zavattini 4. I dirigenti della BYmyCAR hanno risposto alle domande dei...