Aveva combattuto con determinazione per tornare a fare ciò che amava di più: giocare a calcio. Eros Gagliardi, il 18enne morto nel tragico incidente in monopattino avvenuto a Milano, aveva affrontato da adolescente una lunga e difficile sfida contro una miocardite insorta durante il periodo della pandemia.
Per oltre un anno era stato costretto a fermarsi, vedendo allontanarsi il sogno di rientrare in campo. Dopo un lungo percorso di cure e controlli medici, però, era riuscito a ottenere nuovamente l’idoneità sportiva e a riprendere l’attività agonistica, tornando a indossare gli scarpini con l’Under 16 dell’Idrostar di Cesano Boscone.
In passato aveva raccontato quanto fosse stato difficile convivere con il timore di non poter più giocare e quanto il sostegno della famiglia, insieme alla propria determinazione, fosse stato decisivo per superare quel momento. Una storia di tenacia e passione che aveva colpito il mondo sportivo locale.
La sua giovane vita si è invece interrotta improvvisamente nella notte, a poche settimane dal suo diciannovesimo compleanno, lasciando nello sconforto familiari, amici e quanti avevano condiviso con lui il percorso dentro e fuori dal campo da gioco.



