Un avvocato milanese di 63 anni ha denunciato ai carabinieri di aver ricevuto una serie di minacce e richieste di denaro da un uomo che sosteneva di vantare un credito di 400 euro legato a una presunta partita di droga attribuita al figlio del professionista.
“Dammi 400 euro o ti ammazzo”. È questa la frase che ha dato il via al tentativo di estorsione conclusasi nelle scorse ore con l’arresto in flagranza di un cittadino egiziano di 33 anni. L’uomo, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato arrestato dai militari della stazione Rogoredo.
Secondo quanto ricostruito, l’indagato per giorni avrebbe intimorito il legale con pressioni sempre più esplicite, rivolte anche ai familiari, fino alla minaccia di ucciderlo se non avesse pagato la somma richiesta. La vittima si è rivolta alla caserma di via Zama, mettendo così in moto l’operazione che ha portato all’arresto.
In accordo con le forze dell’ordine, l’avvocato ha fissato un appuntamento per la consegna del danaro in un parcheggio nei pressi di piazza Ovidio. Qui, i carabinieri, in abiti civili, hanno seguito la scena a distanza e sono intervenuti non appena l’uomo ha intascato la busta con il denaro. È stato portato in caserma dove il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
È poi emerso che l’accusato sarebbe responsabile anche di una violenta aggressione avvenuta nel 2024. Avrebbe picchiato un trentenne per rapinarlo del bancomat, lanciandogli addosso anche una bicicletta. Poi lo avrebbe spinto nel Naviglio. L’arrestato ora dovrà rispondere anche di questo reato.



