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sabato, Marzo 7, 2026
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Giocano con un petardo, due 12enni gravemente feriti

È successo in via Alfonso Gatto. Uno ha perso una mano, l'altro è ricoverato

Due ragazzini di 12 anni sono rimasti gravemente feriti in seguito all’esplosione di un grosso petardo nella tarda mattinata del 1º gennaio. L’incidente si è verificato in via Alfonso Gatto, alle spalle di viale Forlanini, dove i due minori si trovavano poco dopo mezzogiorno e hanno tentato di far esplodere quello che sembrerebbe essere un bottone esplosivo di grandi dimensioni.

Secondo quanto ricostruito dai soccorritori del 118 intervenuti sul posto, la deflagrazione ha avuto conseguenze gravissime per entrambi i giovani. Uno dei due ha subìto l’amputazione traumatica della mano sinistra ed è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Niguarda, dove il personale medico di turno ha immediatamente avviato le procedure di emergenza. Il ragazzo presentava, oltre all’amputazione, ferite all’altra mano, al torace e al volto.

Il secondo dodicenne ha riportato lesioni al torace e agli arti inferiori. Dopo aver ricevuto le prime cure sul luogo dell’incidente, è stato trasferito in codice giallo al San Raffaele per ulteriori accertamenti diagnostici e trattamenti medici.

La dinamica dell’accaduto è attualmente al vaglio delle forze dell’ordine, impegnate nella raccolta di elementi utili a chiarire le circostanze in cui i due ragazzini abbiano reperito e maneggiato l’ordigno. Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione sarebbe avvenuta durante un tentativo di accensione del petardo, che i minori avrebbero rinvenuto a terra.

Le indagini, tuttora in corso, sono state avviate dai carabinieri della stazione Crescenzago che stanno cercando di stabilire la provenienza del petardo, le modalità di approvvigionamento e chi ne detenesse la disponibilità. Non si esclude che possa trattarsi di materiale artigianale o di prodotti commerciali reperiti illegalmente, circostanza che potrebbe far emergere responsabilità anche a carico di adulti. I militari dell’Arma stanno procedendo all’ascolto di testimoni e familiari per ricostruire l’intera vicenda e verificare eventuali negligenze nella custodia dell’ordigno.

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