Guerra in Ucraina: Milano e Lombardia si mobilitano per l’accoglienza

Predisposti interventi di accoglienza e aiuti da Comune di Milano, Regione Lombardia, Caritas e onlus.

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Guerra in Ucraina 2022
Foto: Fredrik Andersson

La Lombardia si mobilita per aiutare le vittime della guerra in Ucraina promuovendo accoglienza, raccolte fondi, generi alimentari di prima necessità, medicinali, prodotti igienici, pannolini e beni essenziali soprattutto per i bambini, le vittime principali della follia dell’uomo. Enti territoriali, Caritas, associazioni di volontariato, comuni cittadini, Fondazioni onlus.

Comune di Milano e Regione Lombardia sono al lavoro per attivare percorsi per i rifugiati ucraini e ospitare sul territorio chi fugge dalla guerra. Anche nei piccoli comuni riecheggia il grido disperato di chi vede l’invasore seminare morte e distruzione a casa propria, una invocazione d’aiuto che non può lasciare insensibili e la grande e solidale comunità lombarda si è messa di buona lena per andare in soccorso del popolo ucraino.

Guerra in Ucraina: la Lombardia si mobilita per l'accoglienza
BEPPE SALA – FOTO DANIELE MASCOLO

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha annunciato che la città è pronta ad accogliere “i primi arrivi, previsti tra oggi e domani. In particolare, fragili e minori saranno indirizzati nelle strutture di riferimento se affetti da particolari patologie. Poi ci sarà da affrontare il tema dei ricongiungimenti e l’inserimento dei minori in percorsi educativi e formativi”. L’UNHCR, l’Agenzia Onu per i Rifugiati, ha avviato una raccolta fondi e ha stimato in più di 650mila i cittadini che hanno già lasciato l’Ucraina o sono in procinto di farlo.

Dal Pirellone è partita una lettera alle ATS per preparare/attivare raccordi organizzativi con ASST/IRCCS al fine di organizzare un programma di accertamenti e cure sanitarie tempestive ed efficaci; prevedere una mappatura delle risorse locali e verifica di personale a disposizione per il supporto sanitario necessario nonché attivare raccordi organizzativi per l’eventuale invio di pazienti meritevoli di approfondimenti diagnostici.

Guerra in Ucraina: la rete di aiuto per stare al fianco della popolazione ucraina

In Lombardia si è subito messa in moto la macchina della solidarietà. Oltre il 20% degli ucraini presenti in Italia risiede nella nostra regione. Enti, associazioni, privati, tutti si stanno prodigando e stanno convogliando gli sforzi per lenire le sofferenze di chi è costretto a scappare dalla propria terra, ma anche aiutare chi non può né riesce ad abbandonare il paese e supportare le strutture – in particolare ospedali e centri per minori – che rischiano di rimanere senza farmaci e macchinari per curare e intervenire chirurgicamente.

La Caritas Ambrosiana si unisce all’appello del Papa e lancia una raccolta fondi a sostegno degli interventi della rete internazionale Caritas, tramite la quale contribuirà alla fornitura di beni di prima necessità agli organismi pastorali e umanitari delle Chiese locali e supporterà le Caritas dei paesi limitrofi impegnate a favore dei profughi.

“La guerra non è mai la strada giusta per rispondere alle aspirazioni di giustizia e dignità coltivate dai popoli – dichiara Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana –. Anzi, sono proprio i più deboli che pagano il prezzo più alto delle avventure militari. Caritas vuole stare dalla parte di costoro soccorrendoli, ma anche denunciando che l’uso delle armi non porta alla soluzione dei conflitti”. “Vi chiediamo di starci vicino con la solidarietà e la preghiera”,  ha detto Tetiana Stawnychy, presidente di Caritas Ukraina.

La Fondazione Onlus Soleterre è impegnata a fornire assistenza e cure ai bambini ucraini malati di cancro e alle loro famiglie. Per dare continuità ai progetti c’è bisogno di forniture mediche, strumentazioni chirurgiche e farmaci nei reparti di dell’Istituto del Cancro e dell’Istituto di Neurochirurgia di Kiev e l’Ospedale Regionale di L’viv. Soleterre ospita gratuitamente nella Casa di Accoglienza “La Dacha del Sorriso” i bambini che devono affrontare lunghe terapie in regime di day-hospital e le loro famiglie, fornendo loro supporto psico-sociale e riabilitazione fisica durante le cure.

Save the Children dal 2014 sostiene la popolazione ucraina con interventi umanitari essenziali e dall’Afghanistan al Burundi è impegnata in tutto il mondo per assicurare ai bambini una vita dignitosa.

Anche la Fondazione Progetto Arca Onlus, che dal 1994 fornisce il primo aiuto a persone senza dimora, famiglie in grave difficoltà e rifugiati provenienti da Paesi in guerra ha attivato un canale di raccolta per l’emergenza Ucraina. 

Milano Sospesa attraverso il proprio canale Facebook riporta un elenco con i centri di raccolta dislocati nelle zone di Milano con l’indicazione dei giorni e degli orari.

Sulla pagina Facebook del Consolato generale d’Ucraina sono indicate le modalità per aiutare civili e militari sul territorio ucraino.

Le donazioni sono deducibili/detraibili fiscalmente.

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