Dal Municipio 5 parte la seconda edizione di “Un sacco et(n)ico”, l’iniziativa congiunta di Comune di Milano e Amsa per migliorare la raccolta differenziata nelle aree commerciali. Questo progetto, avviato il 9 dicembre, coinvolgerà in particolare i negozi lungo vie come Neera, Palmieri, Stadera, Barrili, Montegani e altre strade frequentate del quartiere.
Presenti all’incontro inaugurale l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese e l’amministratore delegato di Amsa Marcello Milani, che hanno dialogato con circa 250 esercenti. L’obiettivo principale è diffondere informazioni chiare e pratiche sulla separazione dei rifiuti, verificare lo stato dei contenitori e sensibilizzare sulla riduzione dello spreco alimentare.
La particolarità dell’iniziativa risiede nell’approccio diretto e multiculturale: mediatori culturali hanno affiancato i tecnici Amsa per interagire con titolari e personale, distribuendo brochure in italiano, arabo e cingalese, facilitando chiarimenti anche per utenze non madrelingua italiana.
Secondo l’assessora Grandi, Milano mantiene un livello di raccolta differenziata tra i più alti d’Europa—attorno al 63 %—ma l’obiettivo è migliorare ulteriormente, mirando a una qualità senza dispersioni. Milani ha sottolineato che il quartiere Stadera è rappresentativo di “energie e culture” da valorizzare con una raccolta differenziata di qualità, strade più pulite e decoro urbano.
La scelta di coinvolgere le attività commerciali con dialogo di prossimità e materiali multilingua marca la svolta rispetto a campagne tradizionali. Si tratta di un’estensione del precedente progetto “Sacco Etnico” attuato nei quartieri Loreto e Centrale, che aveva interessato circa 130 esercizi, mentre questa seconda edizione punta a coinvolgere il doppio dei partecipanti.
Con questa iniziativa il Comune intende consolidare l’alleanza tra istituzioni, commercianti e cittadinanza, considerando una raccolta differenziata corretta e costante un atto di responsabilità collettiva che produce benefici diffusi. L’iniziativa continuerà nei prossimi mesi con verifiche del decoro urbano e monitoraggio della qualità del conferimento.


