INTER 1ATLETICO MADRID 0
(3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian (69′ Dumfries), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (72′ Frattesi), Dimarco (69′ Carlos Augusto); Thuram (46′ Arnautovic), Lautaro (88′ Sanchez)(3-5-2): Oblak; Molina (68′ Llorente), Witsel, Gimenez (46′ Savic), Hermoso (68′ Reinildo), Lino; De Paul, Koke, Saul (54′ Morata); Llorente, Griezmann (78′ Correa)
Allenatore: InzaghiAllenatore: Simeone
Marcatori: 79′ ArnautovicMarcatori:
Note: Ammoniti Frattesi, Carlos AugustoNote: Ammoniti Hermoso, Savic, Morata, Koke

Arbitro:  Kovács (Romania)
Assistenti: Marinescu – Artene
IV uomo: Feșnic
Var: Fritz
Avar: Popa

Un gol siglato al 79′ da Arnautovic consegna all’ Inter il match di andata contro l’Atletico Madrid e avvicina i quarti di Champions League. Un successo di misura ma strameritato, una vittoria che poteva essere più rotonda ma non aver subito reti è un fattore che depone a favore dei nerazzurri. Il 13 marzo al Civitas Metropolitano i madrileni hanno bisogno di vincere con due gol di scarto, impresa ardua contro la squadra di Inzaghi che anche stasera ha corso pochissimi rischi.

Dopo un primo lento giocato a ritmi bassi con una sola buona opportunità non sfruttata da Lautaro nella seconda parte della gara i nerazzurri hanno schiacciato gli avversari nella loro metà campo costruendo tre occasioni limpide, con Lautaro prima e poi due volte con Arnautovic, prima di trovare il gol partita con l’austriaco.

Fa festa anche il cassiere nerazzurro, al Meazza l’incasso ha superato quota 9,2 milioni di euro con 73.700 spettatori presenti sugli spalti. Si tratta del secondo incasso più alto di sempre dopo quello registrato nel derby di ritorno di Champions dello scorso anno (12,5 milioni).

Inter Atletico Madrid 2024-02-20

L’Inter attacca ma non trova sbocchi

Un minuto di silenzio per ricordare un grande campione dell’Inter, Andreas Brehme, campione del Mondo con la Germania nel 1990 e vincitore di uno scudetto, una coppa Uefa e una Supercoppa Italiana con i nerazzurri, scomparso per un arresto cardiaco all’età di 63 anni.

L’Inter pressa alto, i madrileni non abboccano e tengono alta la prima linea. Match gradevole, la palla corre veloce ma i portieri restano inoperosi. Al 9′ è Calhanoglu a provarci da fuori ma il tiro è debole e facile preda di Oblak, i Colchoneros rispondono all’11’ con una conclusione a giro di Molina che termina sul fondo.

L’Atletico non dà punti di riferimento, Witsel francobolla chiunque si trovi a transitare dalle sue parti e in fase di non possesso Simeone arretra un uomo, passando al 4-5-1. Al 14′ Molina tocca con il braccio sinistro il pallone all’interno dell’area, vibranti le proteste di Lautaro e compagni ma l’arbitro lascia proseguire e il Var non interviene.

Inter Atletico Madrid 2024-02-20

Calhanoglu non appare in gran serata, passaggi sbagliati e scambi verbali non proprio amichevoli con De Paul innervosiscono il turco che non trova i consueti passaggi illuminanti. Bisogna così attendere il 36′ per vedere la prima vera parata della serata e a farla è Oblak che si tuffa sulla sinistra per bloccare la girata di testa di Lautaro trovato al centro dell’area da Barella.

L’argentino ha l’occasione per rifarsi al 38′, splendido l’assist di Thuram che mette Lautaro a tu per tu con il portiere ma el Toro invece di tirare di prima aggancia il pallone permettendo a Molina di deviare oltre il fondo. Cresce l’Inter nel finale di tempo, al 40′ Thuram impegna il numero uno dell’Atletico ma subito dopo si tocca la coscia destra e al ritorno in campo c’è Arnautovic al suo posto-.

Inter Atletico Madrid 2024-02-20

Al terzo tentativo Arnautovic fa centro

In apertura di secondo tempo l’Inter pigia sull’acceleratore e al 49′ costruisce la migliore occasione dell’incontro con Mkhitaryan che appoggia sulla sinistra per Darmian, splendido il tocco per Arnautovic che tutto solo manda alto. L’Atletico è schiacciato nella propria area, Simeone fiuta il pericolo, toglie Hermoso e inserisce Morata che va a sistemarsi sul centro-destra con De Paul che opera sul versante opposto.

Atletico più alto, quindi, e per la prima volta pericoloso con Lino che al 55′ manda sull’esterno della rete. L’ingresso di Morata dà spinta e vivacità sul fronte offensivo ma al 63′ è ancora Arnautovic ad avere sul destro il pallone del vantaggio con l’austriaco che dopo aver scambiato con Lautaro incredibilmente non centra la porta.

Inter Atletico Madrid 2024-02-20

Cambia gli esterni Inzaghi, Carlos Augusto e Dumfries subentrano a Dimarco e Darmian mentre Frattesi rileva Mkhitaryan. L’Atletico è alle corde, Dumfries vince i duelli con Lino, Oblak si supera sul colpo di testa ravvicinato di Lautaro ma deve arrendersi all 80′ sul diagonale destro di Arnautovic che porta avanti meritatamente l’Inter.

L’Atletico subisce il colpo, la squadra è stanca e non riesce a imbastire manovre pericolose. L’Inter continua a spingere ma nel finale a essere impegnato più di tutti è il direttore di gara che estrae ben 5 volte il giallo. Pubblico in festa e grande tripudio in campo, l’Inter è solo a metà dell’opera ma il primo passo è stato compiuto.