| CAGLIARI 1 | INTER 3 |
| (3-5-2): Cragno; Ceppitelli, Altare (79′ Carboni), Lykogiannis; Bellanova, Rog (56′ Nandez), Grassi, Marin (79′ Baselli), Dalbert (81′ Pereiro); Joao Pedro, Pavoletti (56′ Keita Balde) | (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (70′ D’Ambrosio); Darmian (58′ Dumfries), Barella (58′ Gagliardini), Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko (70′ Correa), Lautaro Martinez (80′ Sanchez) |
| Allenatore: Agostini | Allenatore: Inzaghi |
| Marcatori: 53′ Lykogiannis | Marcatori: 26′ Darmian, 51′ e 85′ Lautaro |
| Note: | Note: Ammoniti Darmian, Calhanoglu |
Arbitro: Doveri di Roma1
Assistenti: Ranghetti – Vivenzi
IV Uomo: Massimi
Var: Di Bello
Avar: Zufferli
L’Inter passa a Cagliari, non molla la presa – anche se al Milan basta un pareggio domenica prossima a Sassuolo per laurearsi campione d’Italia – e complica il cammino salvezza dei sardi che dopo la matematica retrocessione del Genoa si giocano l’ultimo posto disponibile per restare nella massima serie con la Salernitana.
I nerazzurri domenica chiudono il campionato al Meazza contro la Sampdoria, già sicura della permanenza nella massima serie, ma è chiaro che la vittoria, se da un lato è il modo migliore per congedarsi dal proprio pubblico, dall’altro potrebbe lasciare un po’ d’amaro in bocca per quel passaggio a vuoto avuto nella fase topica del torneo. Ancora non è detta l’ultima parola, comunque, quest’anno non si è assistito a nessun “biscotto”, pertanto analisi e bilanci sono rinviati alla serata di domenica 22 maggio.
All’Unipol Domus è stata una partita senso unico: i nerazzurri hanno segnato tre reti, colpito tre volte i legni, si son visti annullare una rete di Skriniar con Cragno che è stato il migliore dei suoi. Il Cagliari ha giocato una buona mezz’ora poi il gol di Darmian ha indirizzato la partita sui binari degli ospiti.
Rete annullata a Skriniar ma l’Inter la sblocca al 27′ con Darmian

Perisic scalda le mani a Cragno al 3′ con un tiro insidioso deviato oltre il fondo dall’estremo difensore cagliaritano. L’Inter gestisce il gioco, prevale a centrocampo e al 7′ è Calhanoglu a cercare la via della rete, conclusione centrale bloccata da Cragno. Si fa vedere il Cagliari al 10′ con una botta di Lykogiannis parata da Handanovic.
L’undici di Inzaghi passa al 12′ con Skriniar ma il Var segnala all’arbitro il tocco di mano dello slovacco e la rete viene annullata. Passano i minuti ed eccezion fatta per una conclusione di Marin terminata di poco a lato prende il via lo show dell’Inter. Prima è Lautaro a mancare la deviazione vincente con Skriniar che appostato sul secondo palo manca d’un soffio l’impatto con il pallone, poi è Darmian ad aprire le danze. È il 27′ quando un magnifico lancio di Perisic trova pronto Darmian al colpo di testa che sblocca il risultato.
Monologo nerazzurro, Cragno e il palo evitano un’imbarcata
Il gol subito pesa come un macigno sui padroni di casa che per il quarto d’ora successivo vengono messi all’angolo dai nerazzurri. Ci prova Bastoni al 34′ ma la sua incornata non centra i pali e Lautaro si vede deviare da Ceppitelli un rasoterra che meritava miglior sorte. Inizia una sfida nella sfida, quella tra Lautaro e Cragno, vinta nel primo tempo dal numero uno rossoblu che al 40′ respinge la conclusione dell’argentino e allo scadere compie un miracolo sul tiro del Toro che in precedenza aveva colpito il palo.
Lautaro raddoppia ma Lykogiannis riapre il match

In avvio di ripresa ci si aspetta una reazione del Cagliari ma la furia dell’Inter ha la forza di un tornado e spazza via ogni velleità degli isolani. In credito con la dea bendata al 51′ Lautaro sigla lo 0-2 agganciando con eleganza un assist di Barella bucando Cragno in uscita.
La gara sembra essersi messa in discesa per i nerazzurri ma al 53′ un bolide di Lykogiannis si infila sotto l’incrocio e riapre il match. Sulle ali dell’entusiasmo il Cagliari ritrova d’un colpo energie mentali e fisiche, il pubblico carica la squadra e Agostini si lascia coinvolgere dall’aria elettrizzante che anima gli spettatori gettando nella mischia Nandez e Keita che rilevano Rog e Pavoletti. Inzaghi risponde togliendo Barella e Darmian per Gagliardini e Dumfries.
Il Toro chiude i conti e tiene in corsa i nerazzurri
Il ritmo della gara si abbassa, l’Inter rallenta il gioco invitando il Cagliari a sbilanciarsi per poi colpire in contropiede. Nessuna delle due squadre arriva al tiro e il tecnico nerazzurro sostituisce Bastoni e Dzeko, entrambi non al meglio, con D’Ambrosio e Correa.
È il Cagliari a dover imprimere un’accelerazione al match ma la linea mediana predisposta da Inzaghi si rivela insuperabile e così l’Inter riprende coraggio e avanza il proprio baricentro. All’83 Lautaro gira di prima intenzione mandando sul fondo ma l’argentino non sbaglia la mira al’85 su classica azione di ripartenza: bello spunto di Gagliardini che confeziona un pallone d’oro per l’attaccante che con uno scavetto beffa Cragno. Per l’assegnazione del titolo bisogna aspettare ancora una settimana. L’ultima.












