| INTER 3 | SPEZIA 0 |
| (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic (85′ Asllani), Calhanoglu (75′ Gagliardini), Dimarco (68′ Gosens); Lautaro Martinez (75′ Correa), Lukaku (68′ Dzeko) | (3-5-1-1): Dragowski; Caldara (67′ Hristov), Kiwior, Nikolaou; Gyasi (90′ Holm), Bourabia, Sala (67′ Strelec), S.Bastoni (79′ Kovalenko), Reca; Agudelo (90′ Ellertsson); Nzola |
| Allenatore: Inzaghi | Allenatore: Gotti |
| Marcatori: 35′ Lautaro, 52′ Calhanoglu, 82′ Correa |
Arbitro:Ghersini di Genova
Assistenti: Di Iorio – Raspollini
IV Uomo: Santoro
Var: Marini
Avar: Guida
Il ritorno della Lu-La accende l’entusiasmo dei 71mila accorsi a San Siro. L’Inter ha superato lo Spezia con tre gol di scarto, punteggio che sta stretto ai nerazzurri che hanno chiuso i liguri nella loro metà campo per tutta la gara. Un paio di ottimi interventi di Dragowski, una traversa colpita da Lukaku e qualche conclusione precipitosa sotto porta hanno impedito all’undici di casa di arrotondare il punteggio.
Inzaghi può essere soddisfatto della vittoria ma soprattutto della prestazione offerta dalla squadra. Fatta eccezione per un errore in fase di disimpegno di De Vrij la manovra dei nerazzurri si è lasciata apprezzare per la fluiidità delle giocate. Se si esclude il centravanti belga il resto della squadra era composto da giocatori già presenti lo scorso anno, un particolare, questo, che rappresenta un plus per i nerazzurri, che possono sfruttare la conoscenza di collaudati meccanismi aggiungendo al centro dell’attacco il bomber di ritorno dal Chelsea.
Era stato buon profeta il tecnico dello Spezia alla vigiiia della gara. “Ci sarà da soffrire” aveva detto Gotti, e così è stato. È vero che l’Inter non ha lasciato il tempo di ragionare alla formazione spezzina che però è apparsa troppo rinunciataria fin dalle prime battute di gioco.
L’Inter spinge, lo Spezia tiene la linea alta
Ben 4 fuorigioco fischiati dopo appena 5′ di gioco. Lo Spezia tiene la linea alta e crea difficoltà alla manovra di gioco nerazzurra. L’Inter, come da copione, gestisce il possesso palla e domina nel gioco aereo. La prima occasione cade al 9′ su punizione battuta da Calhanoglu che trova pronto alla deviazione di testa Lukaku ma prima la difesa ligure e poi Dragowski sventano la minaccia.

Si gioca solo nella metà campo ospite. Barella attacca la profondità, Dumfries è uno stantuffo sulla corsia destra, Calhanoglu detta le coordinate delle trame offensive. Al 14′ è Lautaro a impegnare Dragowski e un minuto dopo è Dimarco a concludere a rete con la retroguardia spezzina che si salva con affanno. L’undici di Gotti è in evidente difficoltà ma al 20′ un sanguinoso retropassaggio di De Vrij mette in difficoltà Handanovic costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo.
Fase di stallo della gara: l’Inter non punge, lo Spezia prova a ripartire
Nella fase centrale del primo tempo la gara cala d’intensità. I nerazzurri risentono dello sforzo profuso nei primi venti minuti, lo Spezia prova a oltrepassare la linea mediana del campo ma entrambe i portieri restano inoperosi. Alla mezz’ora l’Inter cambia decisamente registro e torna prepotentemente a presidiare l’area avversaria. Il pubblico grida al gol al 31′ ma la bella e potente conclusione di Lautaro su angolo calciato da Brozovic colpisce l’estero delle rete. Al 32′ è Dumfries a rendersi pericoloso ma l’olandese non trova lo specchio della porta.

Combinazione Barella-Lukau-Lautaro, il “Toro” sblocca il risultato
Il gol è nell’aria e arriva al 35′ a seguito di un pregevole azione corale. Lancio di Barella per Lukaku, precisa la sponda del belga per Lautaro che dal limite dell’area lascia partire un sinistro che termina nell’angolino basso alla destra di Dragowski. Vantaggio meritato dei nerazzurri che sfiorano due volte il raddoppio. Prima è Dragoswski a ipnotizzare Dumfries dopo un errore di Bourabia che aveva messo l’olandese a tu per tu con l’estremo difensore ligure, poi è la traversa al 44′ a frenare l’esultanza di Lukaku. Si va al riposo con l’Inter avanti di una rete ma il divario poteva essere più ampio.
Colpo di biliardo di Calhanoglu che sigla il raddoppio
Nessun cambio nelle due squadre al ritorno sul terreno di gioco così come non muta la condotta di gara dell’Inter che tiene in costante apprensione lo Spezia e al 52′ trova il raddoppio. Azione insistita dei nerazzurri, Lukaku cerca Skriniar in area di rigore, Kiwior prova a spazzare ma respinge corto sui piedi di Calhanoglu che con un rasoterra delizioso batte imparabile vilmente Dragowski.
Sotto di due reti ci si aspetta una reazione degli ospiti ma, più che per demeriti propri, è la manovra tracimante dei nerazzurri che imperversano in ogni zona del campo a spegnere sul nascere ogni tentativo avversario. Gotti prova a mescolare le carte inserendo Strelec e Hristov per Sala e Caldara, Inzaghi risponde togliendo prima Dimarco e Lukaku, che lasciano il posto Gosens e Dzeko, poi è la volta di Gagliardini e Correa che subentrano a Calhanoglu e Lautaro.

Dal “Toro” al “Tucu” è tango argentino: Correa cala il tris
L’Inter non è paga del risultato acquisito e, seppur con minor foga, controlla la timida reazione ligure che si concretizza con un tentativo di Strelec che virgola la conclusione da posizione favorevole e manda fuori. Non fa cilecca, invece, Correa che all’83’ deposita in rete da pochi passi un assist al bacio di Dzeko.
Il pubblico è in visibilio e prima del triplice fischio del direttore di gara da segnalare all’85’ l’esordio con la casacca nerazzurra del neoacquisto Asllani. I nerazzurri torneranno in campo venerdì sera nell’anticipo in programma all’Olimpico contro la Lazio.












