| INTER 0 | MONZA 1 |
| (3-5-2): Onana; Darmian (81′ Dzeko), De Vrij (50′ Acerbi), Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani (71′ Brozovic), Mkhitaryan (71′ Calhanoglu), Gosens; Lukaku, Correa (71′ Lautaro) | (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo (84′ Marlon), Marì, Caldirola; Ciurria, Sensi (29′ Caprari), Rovella (59′ Machin), Carlos Augusto; Pessina, Colpani (59′ Birindelli); Mota (84′ Valoti) |
| Allenatore: Inzaghi | Allenatore: |
| Marcatori: | Marcatori: 78′ Caldirola |
| Note: Ammonito Brozovic | Note: Ammoniti Izzo, Caprari |
Arbitro: Pairetto di Nichelino (Torino)
Assistenti: Vecchi – Rossi
IV uomo: Rutella
Var: Valeri
Avar: Paganessi
Cade l’Inter al Meazza contro il Monza, un gol dell’ex Caldirola condanna i nerazzurri all’undicesima sconfitta stagionale, la terza consecutiva in casa senza segnare nemmeno una rete. Un verdetto che allontana la squadra di Inzaghi dal quarto posto dove rischia di essere raggiungere dal’Atalanta nel caso i bergamaschi dovessero vincere a Firenze nel posticipo di lunedì.
Risolvere il cubo di Rubik è un gioco da ragazzi se rapportato all’enigma Inter, una squadra indecifrabile: spavalda e sicura di sé in Europa dove impone il suo gioco su tutti i campi, fragile in attacco e con una difesa da colabrodo nel campionato italiano. Nelle ultime cinque partite i nerazzurri hanno segnato due reti, quella di Gosens a Salerno e di Lukaku su rigore a La Spezia.
Inzaghi allenatore da coppa? I risultati parlano chiaro e avvalorano questa indicazione. Nelle partite secche l’Inter ha una disciplina e una attenzione che non si riscontrano nelle partite del torneo nazionale dove la squadra manca di continuità e si lascia andare a troppi errori, in fase difensiva come in quella offensiva.
Gli interpreti sono gli stessi, è solo lo spartito che cambia. Quello della Champions ha un richiamo più suggestivo e adatto alla squadra nerazzurra, i risultati dicono questo, anche se è una lettura per certi versi sommaria che richiede valutazioni ben più profonde da parte della società nerazzurra, chiamata la prossima estate a dover mettere mano a un profondo rinnovamento della rosa a partire dalla conduzione tecnica.

L’Inter attacca ma non crea occasioni
Prima occasione al 4′ con Lukaku che gira di testa un perfetto cross di Barella con il pallone che termina sul fondo. Passano tre minuti e Correa dopo un buon controllo supera due difensori poi incespica sul pallone che viene spazzato via dalla retroguardia ospite. L’Inter arriva con facilità nell’area di rigore del Monza, l’undici di casa è aggressivo e ha in Barella il faro pronto a illuminare le giocate.
Più che guardingo il Monza subisce la superiorità della mediana nerazzurra. L’Inter spinge con continuità ma non trova mai lo spiraglio giusto. Correa è volenteroso, Lukaku calamita palloni e l’unica vera occasione del primo tempo capita sui piedi dell’argentino al 24′ che impegna Di Gregorio con un bel diagonale rasoterra.
Alla mezz’ora Palladino perde Sensi, l’ex nerazzurro è costretto ad abbandonare il campo per problemi muscolari, al suo posto entra Caprari. Il filo della gara è saldamente nelle mani dei padroni di casa che si espongono alle ripartenze dei brianzoli. Al 39′ Izzo anticipa Darmian e svetta di testa ma non inquadra lo specchio della porta.

Lukaku di testa, Di Gregorio salva il risultato
Prende coraggio il Monza che in avvio di ripresa arriva al tiro con Carlos Augusto, De Vrji fa scudo e in scivolata manda oltre il fondo. L’intervento costa caro all’olandese che accusa un fastidio alla coscia e viene sostituito da Acerbi. È proprio il nuovo entrato a confezionare la prima vera chance della gara con un cross delizioso dalla linea di fondo sul quale si avventa Lukaku, il belga colpisce con la fronte, Di Gregorio si tuffa sulla destra e respinge.
Cambia il ritmo del match, i brianzoli avanzano il raggio d’azione e si affacciano con maggior frequenza nella metà campo nerazzurra. Al 64′ Mota sfiora l’incrocio dei pali con un tiro a giro scagliato dall’interno dell’area.
Il cronometro scorre ma il risultato non si sblocca e Inzaghi corre ai ripari inserendo Lautaro, Brozovic e Calhanoglu per Correa, Mkhitaryan e Asllani. Con un pacchetto avanzato più corposo e di qualità riprende a spingere l’Inter che aumenta la pressione.

Monza in vantaggio con Caldirola
Come un fulmine a ciel sereno al 78′ passa in vantaggio il Monza. Errore in marcatura di Bastoni che su azione di calcio d’angolo perde il controllo di Caldirola, il difensore è completamente libero al centro dell’area e di testa batte Onana. Non c’è tempo da perdere, Inzaghi richiama Darmian che lascia il posto a Dzeko con l’Inter che passa al 4-3-3.
Il Monza attende nella propria trequarti, si difende con ordine e regge all’assedio nerazzurro. A nulla servono gli spioventi che arrivano nell’area degli ospiti, i giocatori in maglia rossa controllano bene e non concedono spazi. Cinque i minuti di recupero concessi da Pairetto, è un assalto quello nerazzurro che al 95′ va a un passo dal pareggio con Dzeko.
Finisce con il Meazza che mal digerisce l’ennesima sconfitta dopo aver sostenuto a gran voce per tutta la gara i nerazzurri, fa festa il Monza che regala una vittoria storica al presidente Berlusconi.












