| INTER 2 | SPEZIA 0 |
| (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Dimarco; Dumfries, Gagliardini (88′ Vecino), Brozovic (88′ Vidal), Calhanoglu (69′ Sensi), Perisic; Lautaro Martinez (73′ Dzeko), Correa (73′ Sanchez) | (4-3-3): Provedel; Amian (46′ Bastoni), Erlic, Hristov, Kiwior; Kovalenko (65′ Maggiore), Sala (64′ Bourabia), Reca (46′ Ferrer Canals); Salcedo (69′ Verde), Manay, Gyasi |
| Allenatore: Inzaghi | Allenatore: Thiago Motta |
| Marcatori: 36′ Gagliardini, 58′ Lautaro (rig.) | Marcatori: |
| Note: Ammonito Lautaro Martinez | Note: Ammoniti Manay, Kiwior |
Arbitro: Ghersini di Genova
Assistenti: Marchi-Macaddino
IV Uomo: Paterna
Var: Mazzoleni
Avar: Mondin
L’ Inter batte lo Spezia e si porta a +2 sul Milan e a un solo punto dal Napoli, impegnati stasera rispettivamente sui campi di Genoa e Sassuolo. Gara senza storia quella del Meazza con i nerazzurri che hanno assunto fin dall’avvio le redini del gioco trovando non poche difficoltà, in particolare nel primo tempo, ad arrivare a concludere verso la porta difesa da Provedel per l’accorto schieramento difensivo dei liguri.

Inzaghi deve fare a meno di Ranocchia e Darmian – con Dumfries in campo dall’inizio – alle prese con dei risentimenti muscolari. Inzaghi dà un turno di riposo a Barella e Dezko sostituiti da Gagliardini e Lautaro mentre in difesa D’Ambrosio prende il posto di Bastoni, colpito nella notte da una gastroenterite.
Partita a senso unico, si gioca solo nella metà campo ligure
Primo affondo dell’Inter al 3′ con Calhanoglu che appoggia per Correa che guadagna il primo calcio d’angolo della gara. Il copione della partita è evidente fin dalla prime battute, con i nerazzurri che stazionano nella metà campo avversaria e lo Spezia che si limita a controllare sperando in qualche ripartenza. Al 10′ ci prova Correa ma la conclusione non prende il giro sperato e si spegne sul fondo. Lo Spezia prova a spezzare il pressing dell’Inter al 20′ con Sala, ma il suo più che un tiro è un comodo passaggio ad Handanovic.
Lo Spezia difende con 5 uomini, poche le vie di sbocco
Gli spazi sono intasati e trovare varchi d’accesso per i nerazzurri è impresa ardua. Non è un caso se il primo intervento di Provedel cade al 29′, con l’estremo difensore ligure bravo a respingere in tuffo con i pugni un tiro di Dumfries dalla lunetta dell’area di rigore. Più che un 4-3-3 quello disegnato da Thiago Motta è un 5-4-1, con Salcedo che retrocede sulla linea di centrocampo.
Azione tutta di prima e colpo vincente di Gagliardini
Al 35′ l’Inter passa in vantaggio con una splendida azione tutta di prima che parte dai piedi di Skriniar, poi è D’Ambrosio a girare per Lautaro che di tacco allunga la traiettoria per l’accorrente Gagliardini, destro perfetto dal limite dell’area e pallone che si insacca alla destra di Provedel. Nerazzurri avanti con merito e piano tattico da ridefinire per lo Spezia. Inter vicina al raddoppio al 41′ con Lautaro che tira a colpo sicuro ma Hristov si immola e salva la porta ligure. Allo scadere del primo tempo lo Spezia sfiora il pareggio con un colpo di testa di Amian che su azione di calcio d’angolo stacca di testa con Handanovic che si stende e respinge con un riflesso prodigioso.
Inter padrona del gioco ma lo Spezia va a un passo dal pareggio
Dominio dell’Inter nei primi 45′ – possesso palla del 71% – anche se l’assetto prudente dello Spezia ha costretto i padroni di casa a giocare privilegiando le corsie laterali. Lo Spezia, dal canto suo, ha badato in primis a contenere le trame di gioco degli avversari ma nell’unica occasione creata è andata vicinissimo al pari.
Avvio di ripresa arrembante dei nerazzurri, raddoppia Lautaro dal dischetto
Nella ripresa l’Inter si presenta sul terreno di gioco con l’intento di mettere subito al sicuro il risultato. Al 50′ è Lautaro a tentare la via della rete con Provedel che si fa trovare pronto e dove non ci arriva il portiere è la traversa al 52′ a negare la gioia della rete a Correa. La manovra dell’Inter è arrembante e Provedel è chiamato agli straordinari. Al 52′ Ghersini assegna un calcio di rigore ai nerazzurri per un netto tocco con la mano di Kiwior su tiro di Lautaro. È lo stesso argentino a incaricarsi della trasformazione, non cambia angolo e spiazza Provedel mandando la sfera alla destra del portiere.
Inzaghi pensa alla Roma e alla gara di Madrid
L’Inter gioca con scioltezza, ormai lo schema difensivo dello Spezia ha ceduto e al 61′ Calhanoglu grazia il portiere spezzino calciandogli addosso. Con il passar dei minuti cala d’intensità il ritmo della partita con i nerazzurri che pensano già all’impegno di sabato contro la Roma all’Olimpico e alla gara di Champions in programma martedì sera a Madrid. Chiave di lettura assecondata anche dalla decisione di Inzaghi che al 73′ richiama in panchina la coppia d’attacco Correa-Lautaro rimpiazzandoli con Dzeko e Sanchez. Ed è proprio il cileno a cercare la gioia personale all’84, tiro non irresistibile e agevole la parata di Provedel, che si ripete al 92′ su Vidal deviando la sua conclusione in corner.











