| TORINO 1 | INTER 1 |
| (3-4-2-1): Berisha; Djidji (50′ Izzo), Bremer, Buongiorno (76′ Rodriguez); Singo (76′ Ansaldi), Lukic, Mandragora, Vojvoda; Pobega, Brekalo; Belotti (82′ Sanabria) | Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni (46′ Dimarco); Darmian, Barella, Vecino (68′ Vidal), Calhanoglu (76′ Correa), Perisic (46′ Gosens); Dzeko, Lautaro (68′ Sanchez) |
| Allenatore: Juric | Allenatore: Inzaghi |
| Marcatori: 12′ Bremer | Marcatori: 93′ Sanchez |
| Note: Ammoniti Izzo, Juric | Note: Ammoniti Bastoni, Ranocchia, Dimarco, Gosens, Barella |
Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Assistenti: Giallatini – Bresmes
IV Uomo: Marcenaro
Var: Massa
Avar: Preti
L’Inter acciuffa il pareggio in zona recupero con Sanchez ma il punto preso a Torino è giunto al termine di una prestazione scialba.
I nerazzurri hanno creato pochi spunti di gioco, sono venuti meno sulle fasce, il centrocampo non ha disegnato le consuete geometrie lasciando isolata la coppia d’attacco. L’assenza di Brozovic ha pesato in maniera considerevole, il giocatore croato è insostituibile vista anche la mancanza di un uomo con le sue caratteristiche.
I successi di Milan e Napoli retrocedono l’Inter al terzo posto, i nerazzurri devono recuperare la gara con il Bologna ma nell’immediato la squadra di Inzaghi ha bisogno di ritrovare idee e soluzioni di gioco. È stata forse la peggior prestazione della stagione, per lunghi tratti l’Inter è stata in balìa del Torino cui va il merito di aver disputato una gran partita nonostante le tante assenze in organico.
Reparti slegati, eccessivo nervosismo – sono ben 5 i giocatori nerazzurri sanzionati con il giallo – due colpi di testa incredibilmente mandati sul fondo da Dzeko, l’Inter è stata salvata in almeno un paio di circostanze da Handanovic con i granata che hanno anche sprecato qualche occasione di troppo per mettere al sicuro il risultato.
Inzaghi deve rinunciare a De Vrij – gli esami hanno evidenziato una distrazione al soleo della gamba sinistra – rimpiazzato da Ranocchia, mentre a centrocampo si ferma Brozovic – gli esami strumentali hanno dato esito negativo ma il croato è alle prese con un affaticamento muscolare e non è il caso di rischiare il suo impiego – e al suo posto gioca Vecino. Juric è alle prese con gli infortuni di Milinkovic-Savic, Fares e Praet. Tra i pali gioca Berisha con Singo e Voivoda confermati nel ruolo di esterni. Al centro dell’attacco Belotti.
Partenza arrembante del Torino che al 12′ sblocca il risultato con Bremer
La prima occasione è del Torino con Belotti che al 3′ da posizione defilata calcia sull’esterno della rete. L’Inter risponde al 10′ con Dzeko che servito da Barella tira dal limite dell’area con Berisha che si concede ai fotografi e blocca in tuffo.
I granata passano in vantaggio al 12′ con Bremer che sfrutta un rimpallo fortunoso nell’area di rigore nerazzurra e indisturbato mette il pallone nell’angolo basso alla sinistra di Handanovic. Due minuti più tardi il portiere sloveno si supera su Belotti che a pochi metri dalla porta si vede negare il raddoppio. Dopo aver rischiato grosso l’Inter si sveglia e al 16′ Lautaro gira di testa una punizione calciata da Calhanoglu ma Berisha è reattivo e respinge la conclusione.

Dzeko è troppo solo, l’Inter si rende pericolosa solo su palle inattive
Primi venti minuti combattuti con i nerazzurri che dopo aver subito il gioco del Torino nel primo quarto d’ora stentano a trovare il giusto equilibrio tra i reparti.
L’Inter cerca il movimento di Dzeko che avrebbe bisogno di essere accompagnato con più convinzione. Perisic non riesce a sfondare sulla corsia sinistra, Barella e Calhanoglu non trovano i tempi giusti, Darmian non accelera sulla fascia di competenza. Si avverte l’assenza di Brozovic, faro che illumina il gioco e profilo che non ha sostituti nelle rosa.
L’Inter si rende pericolosa sui calci da fermo e al 30′ una punizione battuta da Calhanoglu attraversa l’intera area di rigore con Berisha che compie un intervento prodigioso allungandosi alla sua sinistra e con la punta delle dita impedisce alla sfera di terminare in rete.
Primo tempo complicato per l’Inter, Torino vicino al raddoppio con Mandragora
Al 35′ Belotti cade in area, Guida lascia proseguire ma qualche istante dopo è chiamato dal Var Massa. Un minuto di attesa, poi terminato il consulto il direttore di gara dice che il gioco può riprendere. Il contatto con Ranocchia è evidente ma non tale, secondo Guida, da essere sanzionalo con un rigore.
Il Torino è più dinamico e dà l’impressione di essere meglio disposto in campo, l’Inter non riesce a esprimere il suo consueto gioco e viene meno sul piano dell’intensità. La fase d’impostazione è lenta, scarse le chiavi di lettura, troppo i lanci lunghi che sono preda della retroguardia di casa. Nel finale di tempo sono ancora i granata ad andare vicino al gol con un tiro di Mandragora che termina di un niente a lato.

Dimarco e Gosens danno più ritmo ma è ancora il Toro a sfiorare il raddoppio
Dimarco per Bastoni e Gosens al posto di Perisic. Così Inzaghi prova a ridisegnare la sua squadra che oltre agli uomini deve cambiare soprattutto atteggiamento. I nerazzurri continuano a trovare i migliori spunti dai calci da fermo come al 49′ quando Dimarco batte una punizione dalla destra sulla quale si avventa Vecino che impatta bene di testa con il pallone che sorvola di poco la traversa. Primo cambio anche per Juric che deve sostituire l’infortunato Djidji con Izzo. Le mosse di Inzaghi sembrano dar ragione al tecnico, la manovra dei nerazzurri è più corale
e incisiva e Berisha si oppone con successo a Dimarco chiudendo lo specchio della porta. Al 60′ Vecino pennella un pallone d’oro per Dzeko che senza marcatura colpisce di testa e manda sul fondo. Il bosniaco poteva fare meglio, Bersisha era rimasto fermo al centro della porta. Ha del clamoroso invece al 64′ l’occasione sprecata da Brecalo che dopo aver seminato il panico nella difesa avversaria esita a tirare e quando lo fa Gosens si immola e manda oltre il fondo. Dall’azione di calcio d’angolo il pallone arriva a Izzo che colpisce a colpo sicuro con Handanovic che si allunga in tuffo e salva i nerazzurri.
In pieno recupero l’Inter agguanta il pareggio con Sanchez
Inzaghi non è contento, non può esserlo perché vede i suoi in difficoltà quando il Toro si riversa in avanti e non è soddisfatto della fase di costruzione del gioco. L’allenatore opera altri due cambi gettando nella mischia Vidal e Sanchez per Vecino e uno spento Lautaro. Appena entrato ci prova Vidal con una botta dai 15 metri, tiro forte ma non troppo angolato con Berisha che manda in calcio d’angolo. Il cronometro scorre e allora arriva anche il momento di Correa che subentra a Calhanoglu.
L’Inter si schiera con un 4-2-4, atteggiamento spregiudicato ma necessario per provare a ribaltare il risultato. Sale il nervosismo in campo, fioccano le ammonizioni e all’89’ su cross di Dimarco Dzeko si divora la rete del pareggio mandando alto un pallone che chiedeva solo di essere spinto in rete di testa.
Ancora una volta il bosniaco era solo. Non fa meglio Pobega al 92′, anche lui colpisce di testa e non centra i pali. Quando la gara sembrava essere segnata arriva l’assist di Dzeko per Sanchez che al 93′ non sbaglia e con un piatto destro batte Berisha con il pallone che colpisce il palo interno e termina in rete. L’Inter si salva in zona Cesarini ma Inzaghi deve riflettere sull’involuzione del gioco della sua squadra.












