| INTER 3 | UDINESE 1 |
| (3-5-2): Handanovic; Darmian (46′ D’Ambrosio), Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic (69′ Calhanoglu), Mkhitaryan (84′ Gagliardini), Dimarco (79′ Gosens); Dzeko, Lukaku (69′ Lautaro) | (3-5-1-1): Silvestri; Becao, Bijol, Ebosse (15′ Masina); Ehizibue, Pereyra (75′ Samardzic), Walace, Lovric (75′ Arslan), Udogie; Thauvin (61′ Success); Beto (75′ Ebosele) |
| Allenatore: Inzaghi | Allenatore: Sottil |
| Marcatori: 20′ Lukaku (rig.), 73′ Mkhitaryan, 89′ Lautaro | Marcatori: 43′ Lovric |
| Note: Ammoniti Lukaku, Darmian | Note: Ammoniti Masina, Bijol |
Arbitro: Dionisi di L’Aquila
Assistenti: Carbone – Giallatini
IV uomo: Ayroldi
Var: Abbattista
Avar: Fourneau
L’Inter risponde al Milan e rifila tre reti all’Udinese consolidando il secondo posto in classifica. Con quello di stasera salgono a 15 i successi in campionato. Dopo un primo tempo avaro di emozioni nella ripresa i nerazzurri hanno cambiato registro attaccando a pieno organico, trovando le reti con Mkhitaryan e Lautaro.
Il miglior viatico per arrivare col vento in poppa all’impegno di mercoledì in trasferta contro il Porto, ottavo di finale impegnativo ma certo non impossibile per la squadra di Inzaghi. Contro i friulani non è stata una passeggiata, l’Inter ha faticato prima di trovare la giusta sincronia in campo e gli ingressi di Calhanoglu e di Lautaro hanno impresso la svolta decisiva.
Il turco ha contribuito a ridisegnare il centrocampo, la squadra ha trovato più dinamismo ed equilibrio specie sulla corsia di sinistra mentre Lautaro con i suoi guizzi e la velocità ha messo in difficoltà la retroguardia bianconera. L’argentino vive un eccellente periodo di forma arrivando a realizzare la sesta rete nelle ultime sette partite.
Inzaghi opera un parziale turnover. In porta gioca Handanovic. Lo sloveno torna a difendere i pali dopo che l’otto ottobre scorso Onana gli ha sfilato la maglia da titolare in occasione della vittoriosa trasferta di Sassuolo. A centrocampo torna titolare Brozovic, con Barella e Mkhitaryan. In attacco spazio alla coppia Dzeko-Lukaku.

Lukaku porta avanti l’Inter su calcio di rigore
L’Inter parte come sempre, aggressiva e propositiva, costringendo gli avversari nella propria metà campo. Nerazzurri padroni del campo ma la mole di gioco sviluppata non trova esiti nella fase offensiva. All’8′ prima, grande chance per gli uomini di Inzaghi con Lukaku anticipato d’un soffio da Udogie, Barella invoca il calcio di rigore per un presunto fallo del difensore ma Dionisi lascia proseguire.
Sottil è costretto al primo cambio al quarto d’ora di gioco, Ebosse non ce la fa a continuare e viene rimpiazzato da Masina. I friulani sono in affanno, sale la pressione dell’Inter che al 18′ conquista un calcio di rigore. Walace interviene in scivolata su Dumfries, l’arbitro è richiamato al Var e dopo il check al monitor indica il dischetto.

Lukaku s’incarica della trasformazione ma Silvestri intuisce la direzione del pallone, si tuffa sulla sinistra e neutralizza la conclusione. Nuovo intervento dalla sala Var che segnala al direttore di gara l’ingresso in area di alcuni giocatori bianconeri prima del tiro, va ancora Lukaku che non cambia lato e porta in vantaggio i nerazzurri.
Lovric firma il pareggio per l’Udinese
Sale la tensione in campo, Lukaku e Masina si affrontano con fare minaccioso e vengono ammoniti entrambi. Guadagnato il vantaggio la manovra dell’Inter perde d’intensità, la palla scorre meno veloce e il gioco è poco fluido. Segnali che vengono colti dall’Udinese che prova ad alzare il baricentro cercando corridoi liberi per proporsi in avanti.
Ci prova Lovric che guadagna un calcio d’angolo ma dagli sviluppi del corner non succede nulla. La partita vive una fase di stanca, nessuna delle due squadre affonda ma all’improvviso arriva uno squillo dei friulani che al 43′ raggiungono il pareggio. L’azione prende il via da Pereyra che avanza sulla destra, vede Lovric arrivare sulla zona opposta del campo e lo serve, lo sloveno addomestica il pallone e calcia dal basso verso l’alto infilando Handanovic sotto la traversa.
Nerazzurri colpiti nell’unica opportunità creata dagli ospiti e in pieno recupero, al 48′, sfiorano il vantaggio con una incornata di Acerbi, bravo Silvestri a non lasciarsi sorprendere.
Attacca l’Inter ma non trova la porta
Puntuale, scatta il protocollo Inzaghi: fuori Darmian, ammonito, dentro D’Ambrosio. Dopo un brutto primo tempo ci si attende una decisa reazione dell’Inter che si distende in avanti ma difetta in fase di ultimo passaggio. Al 55′ bel cross tagliato di Mkhitaryan per Dumfries che colpisce con la fronte e manda alto sulla traversa.
L’olandese e Dimarco partecipano attivamente alla manovra, grande intensità dei nerazzurri che arrivano spesso al cross ma la retroguardia bianconera ha la meglio. Al 65′ ci prova Mkhitaryan dalla distanza, tiro potente dell’armeno respinto con i pugni da Silvestri.

Mkhitaryan raddoppia per i nerazzurri
Arrivano i primi cambi in casa Inter con Brozovic e Lukaku che lasciano il posto a Calhanoglu e Lautaro. Adesso le trame di gioco nerazzurre prendono il via dalla sinistra dove accanto a Dimarco operano Acerbi e il nuovo entrato Calhanoglu.
D’improvviso ai accende la partita, accade tutto in poco più di un minuto. Prima è Dzeko a calciare addosso a Silvestri, ripartenza dell’Udinese che si presenta 5 contro 3 nell’area nerazzurra ma Success spreca calciando debolmente su un difensore all’interno dell’area di rigore, rapido ribaltamento di fronte con Dimarco che appoggia per Mkhitaryan, gran tiro del nazionale dell’Armenia che termina alla sinistra di Silvestri.

Lautaro cala il tris
Nel finale il protagonista è Lautaro. L’argentino prima fallisce un occasione d’oro provando a superare Silvestri con un’improbabile pallonetto quando sarebbe stato più semplice calciare di potenza poi all’89’ si riscatta, liberandosi della marcatura di Bijol e battere il portiere friulano alla propria destra.
Dopo la trasferta infrasettimanale in terra lusitana domenica l’Inter va a far visita al Bologna (ore 12.30) che nel pomeriggio è andato a vincere a Genova in casa della Sampdoria. Una partita da prendere con le molle, considerato che i felsinei sono in piena corsa per un piazzamento europeo.












