HomeScelti dal DirettoreLa democrazia si indebolisce in assenza della partecipazione

La democrazia si indebolisce in assenza della partecipazione

La colpa dei partiti

Il problema della bassa affluenza alle urne degli italiani è a dir poco allarmante. Avanti di questo passo, con l’attuale gestione della politica e dei partiti, andrà sempre peggio; i cittadini che andranno a votare, saranno sempre meno, di fronte a una situazione che è destinata a  degenerare e tradursi in instabilità. Andando al cuore del problema, l’interrogativo al quale bisogna rispondere è: perché i cittadini dovrebbero andare alle urne a ratificare i candidati designati dai partiti, senza poter  votare per la persona che vorrebbe eleggere?

Questo è il problema…

Il processo di progressiva disaffezione dei cittadini dalla politica, è dovuto al fatto che il loro voto non cambia il corso delle cose, dopo che i capi partito hanno deciso a priori chi sarà eletto in Parlamento. Così stando le cose, viene da chiedersi, perché dovrei andare a votare, visto che non incide nella scelta del deputato che vorrei eleggere.

Con la tanto criticata Prima repubblica, vigeva il proporzionale puro; il deputato viveva sul territorio per servire i cittadini e guadagnarsi la rielezione. Non è più così, i cittadini non conoscono il parlamentare della propria zona.

Il parlamento dei cosiddetti nominati dai partiti, è la causa prima della diminuzione del numero di votanti. Alla elezione dell’assemblea costituente, 80 anni fa, andò a votare l’89,08% degli aventi diritto. Alle ultime elezioni politiche del ’22 ha votato il 63,91; una diminuzione

rispetto al 1946 de 26,07%.

Volendo approfondire la questione del malessere del nostro Paese, occorre partire dal fatto che nei partiti non c’è più la partecipazione nelle sezioni a livello locale; la gestione della politica è nelle mani di poche oligarchie.

La realtà è che la democrazia senza la partecipazione, si indebolisce.

Che fare di fronte alla mancanza di partecipazione?

La cosa migliore sarebbe rivitalizzare le sezioni dei partiti nei quartieri e riprendere a incontrarsi e dibattere sui problemi che riguardano tutti noi.

Oltre le sezioni, ci sono anche altre forme di partecipazione moderne, come hanno dimostrato i 5 Stelle, attraverso le consultazioni  sui singoli temi, attraverso la rete internet.

Occorre fare in fretta;  il  disinteresse per il corso della vita pubblica, porta alla destabilizzazione e al qualunquismo.

Il risultato del Referendum sulle riforme costituzionali, è la dimostrazione evidente, che anche i giovani vanno a votare, quando ci sono in gioco delle questioni importanti.

Roberto Fronzuti

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