Questo è il quarto articolo che dedichiamo al problema delle quaranta famiglie che hanno prenotato la casa dalla società Hermes 2k2; i primi tre servizi pubblicati sono usciti sui numeri 14, 17, 20 de L’Eco di Milano e Provincia. In base agli accordi fra la immobiliare e gli acquirenti -ci dicono gli interessati-, la consegna degli appartamenti sarebbe dovuta avvenire entro il mese di ottobre 2023.
Purtroppo, il termine non è stato rispettato, con gravi ripercussioni che gravano sulle famiglie che hanno prenotato la casa; buona parte delle persone che hanno acquistato la casa sono ospiti di amici, B&B, e in case in affitto e sono anche esposte nei confronti della Hermes 2k2 di forti
somme versate in acconto. Ancor oggi, quando i mesi di ritardo sono 27, non si sa quando verranno consegnati gli alloggi.
E l’Amministrazione comunale che fa? Sta a guardare e il sindaco non risponde alle lettere dei giornalisti che gli chiedono spiegazioni. Ma ci hanno pensato i cittadini, che sui social hanno valutato molto negativamente Francesco Squeri che non ci risponde. Al di là del termine di consegna, un cittadino che ha prenotato la casa e che attualmente è ospite di amici, avendo a sua volta venduto la propria casa, ci ha segnalato quelle che a suo parere, sono le criticità. La costruzione presenta aspetti che destano preoccupazione. In particolare, il cittadino ha segnalato alcuni criteri costruttivi e in particolare; “la scala con i gradini in metallo,
ricoperti e le pareti; una di queste che da verso l’esterno sarebbe realizzata con delle lamelle che lascerebbero entrare l’umidità che renderebbe scivolose le scale.
Una recente delibera del comune imporrebbe che tutte le quattro pareti delle scale dovrebbero essere chiuse” – conclude il cittadino che ci ha segnalato le problematiche. Recentemente, il consigliere dell’opposizione Guido Massera ha invitato le quaranta famiglie a una iniziativa di protesta per mantenere viva la questione, ma non hanno aderito alla proposta, per timore che potesse essere etichettata come una manifestazione di tipo politico. La Hermes 2k2 che fa capo al gruppo di Leonardo Caltagirone
è la stessa società che si è vista approvare la lottizzazione per costruire sull’area antistante il municipio; il famoso “Pratone”.
Viene spontaneo chiedersi come ha fatto il comune di San Donato a dare i permessi di costruire sull’area chiamata pratone alla Hemes 2K2, dopo aver registrato i disagi e i danni subiti dalle 40 famiglie? Tutto legale, nessun problema, ma l’Amministrazione avrebbe potuto attendere la soluzione di questo problema prima di dare il via. Il sindaco vuole rischiare di replicare una situazione come quella che abbiamo descritto?


