All’appuntamento di giovedì sera alle 20.30 in piazza Grandi si sono presentate centinaia di persone per partecipare alla fiaccolata per il ripristino del servizio storico della linea 73 e 73/ di ATM.
Organizzata dai Comitati Corso 22 marzo e Viale Corsica, il colorato corteo dalla piazza è arrivato al Palazzo di Giustizia percorrendo Piazza Emilia, Corso XXII Marzo, Piazza Santa Maria del Suffragio, Piazza 5 Giornate e Corso di Porta Vittoria – lungo il percorso della 73- e lungo il percorso è andato via via rimpolpandosi.
Ma facciamo un passo indietro. Dopo l’inaugurazione della nuova Metro 4, il 4 luglio, l’Assessora alla Mobilità di Milano Arianna Maria Censi – bibliotecaria che con orgoglio dice “abito da sempre a Opera” – ha modificato molte linee ATM, sopprimendo la linea 73 e lasciando attiva solo la linea tranviaria 27 che però copre solo un tratto dello storico bus.
Il tram passa (o meglio, dovrebbe passare) ogni 9 minuti, non è accessibile a carrozzine e disabili, non riesce a contenere tutti i passeggeri che prima erano distribuiti su due linee.
Con un colpo di genio, l’assessore alla Mobilità Arianna Cesi ha poi programmato il rifacimento dei binari del tram, in concomitanza con l’inizio delle scuole, per cui il tram è diventato bus, passa ogni 20 minuti e, sorpresa, diviso in due. Si scende in viale Umbria e si aspetta un tram (chiamato desiderio).
Ma “Non ha alcun senso – ha detto l’assessore alla Mobilità Arianna Cesi – che una linea di superficie riproduca la medesima linea in metropolitana”.

La Linea 73 e la M4 non sono la stessa cosa
E questo non è vero. E a dirlo è stato un consigliere comunale della lista Sala! “Se Milano vuole ridurre il traffico privato e potenziare il trasporto pubblico, tagliare una linea Atm come la 73 va in direzione esattamente contraria. Metropolitane e mezzi di superficie offrono servizi diversi e rispondono a esigenze diverse; il percorso della 73 è peraltro diverso da quello della M4. Puntare sulle metropolitane riducendo contestualmente la capillarità del trasporto pubblico di superficie è una scelta sbagliata e dannosa” e poi, per la maggioranza dei cittadini, la metro dista tra i 650 metri e i 1.100.
Alla fiaccolata ha partecipato anche Carlo Monguzzi (Europa Verde) che è presidente della commissione mobilità del Comune “Centinaia di persone sotto la pioggia contro la sciagurata decisione della giunta di abolire la 73.
Dal megafono un cittadino: non è una manifestazione politica, sono persone che rivogliono il loro autobus. Un errore gravissimo a cui bisogna porre rimedio in fretta. I cittadini vanno ascoltati prima di prendere i provvedimenti.”
Una bella serata. E un avvertimento: “La “fiaccolata” è l’antipasto di una mobilitazione che porterà a un presidio davanti a Palazzo Marino nel mese di novembre”.



