MILAN 2ATALANTA 0
(4-2-3-1): Maignan; Calabria (80′ Florenzi), Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali (63′ Bennacer), Kessie; Saelemaekers (54′ Messias), Krunic (79′ Bakayoko), Leao; Giroud (54′ Rebic)(3-4-2-1): Musso; Palomino (80′ Demiral), De Roon, Djimsiti; Zappacosta, Pessina (70′ Boga), Freuler, Hateboer (79′ Scalvini); Koopmeiners; Muriel (55′ Zapata), Pasalic (55′ Malinovskyi)
Allenatore: PioliAllenatore: Gasperini
Marcatori: 56′ Leao, 75′ Theo HernandezMarcatori:
Note: Ammoniti Giroud, Bennacer, KessieNote: Ammonito Koopmeiners

Arbitro: Orsato di Schio
Assistenti: Preti – Giallatini
IV Uomo: Rapuano
Var: Irrati
Avar: Dionisi

Novanta minuti e un solo punto separano il Milan dalla conquista del suo 19° scudetto. I rossoneri hanno piegato l’Atalanta a San Siro, per qualche ora il tricolore è comparso sulle magliette dell’undici di Pioli ma il successo dell’Inter a Cagliari rimanda alla prossima domenica l’assegnazione del titolo.

Un verdetto che per essere legittimato necessita di un punto, basta un pareggio a Sassuolo per essere incoronati campioni d’Italia ma la matematica da un lato e un pizzico di scaramanzia dall’altro rivendicano il loro spazio, pertanto ogni parola che possa in qualche modo rievocare o ricondurre alla parola tricolore è per il momento messa da parte, accantonata in un angolo e pronta a essere ripresa e urlata a squarciagola per le vie di Milano.

Lo scudetto è una corsa a due, Milano domenica vedrà sfilare caroselli di auto per la città, al momento l’unica incognita è il colore della bandiera.

Primo tempo intenso ma mancano le conclusioni verso le due porte

Il primo tempo è ricco di spunti, continui sono i capovolgimenti di fronte ma di tiri verso lo specchio della Port se ne vedono ben pochi. L’unico, vero intervento di un certo rilievo è quello compiuto da Maignan al 31′ su Muriel poi i due portieri restano inoperosi e l’unica emozione è data dalla veemente protesta di Giroud allo scadere del primo tempo nei confronti di Orsato reo di non aver fischiato un calcio di rigore a seguito contatto tra il francese e Djimsiti.

La Var non interviene per modificare la decisione del direttore di gara, nessun tiro dagli undici metri e cartellino giallo per l’attaccante rossonero.

Milan Atalanta 16-5-2022

Leao porta in vantaggio i rossoneri, il sogno del Milan si avvicina

Il gioco riprende con le due squadre che giocano più aperte, i minuti passano e il pareggio è un risultata che non accontenta nessuno. Il Milan vuole ipotecare il titolo, l’Atalanta deve vincere per mantenere vive le speranze di accesso alla prossima Europa League. Al 54′ Theo Hernandez colpisce l’esterno della rete direttamente su calcio di punizione e nel tentativo di trovare sbocchi in area i due tecnici danno il via ai cambi: fuori Giroud e Saelemaekers, dentro Rebic e Messias in casa Milan con Gasperini che manda in campo Zapata e Malinovskyi per Giroud e Saelemaekers.

Le sostituzioni premiano Pioli con il Milan che al 56′ sblocca il punteggio grazie e Leao. Il portoghese deve attendere l’esito del Var per vedersi convalidata la rete con il pallone che è passato sotto le gambe di Musso. Prova a reagire l’Atalanta, la risposta degli orobici è affidata a Zapata che calcia oltre la traversa. Il colombiano va vicino al gol del pareggio al 71′, perentorio lo stacco di testa su calcio d’angolo ma la palla è indirizzata fuori dai pali.

Magnifica rete di Theo Hernandez che mette a sedere mezza difesa ospite

A un quarto d’ora dalla fine arriva la rete che chiude definitivamente l’incontro. L’azione parte dai piedi di Krunic che porge il pallone a Theo Hernandez, il nazionale francese parte dalla metà campo rossonera, mette a sedere come birilli Koopmeiners e Djimsiti e con un secco diagonale batte per la seconda volta Musso.

Ormai la partita ha preso la sua piega, Musso nega a Rebic la gioia della rete con un intervento di piede e sull’altra sponda Maignan salva su Zapata. Sarà difficile contenere l’entusiasmo questa settimana per i tifosi rossoneri, nessuno vuole pronunciare quella parola ma sono in molti a sentirsi già cucito quel pezzetto di stoffa sulle divise. Domenica la piccola Sassuolo non basterà a contenere il popolo rossonero mentre l’Inter gioca in casa con la Sampdoria.

Un campionato così bello e avvincente non si vedeva da tempo e i complimenti vanno fatti ai due club di Milano che stanno tenendo in fibrillazione milioni di cuori.

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