| ATALANTA 1 | MILAN 1 |
| (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti (82′ Okoli); Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle (89′ Zortea); Malinovskyi (72′ Lookman), Pasalic (72′ Salvini); Zapata (72′ Muriel) | (4-2-3-1): Maignan; Calabria (84′ Florenzi), Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Bennacer; Messias (66′ Saelemaekers), Diaz (59′ De Ketelaere), Leao (66′ Origi); Rebic (59′ Giroud) |
| Allenatore: Gasperini | Allenatore: Pioli |
| Marcatori: 29′ Malinovskyi | Marcatori: 68′ Bennacer |
| Note: Ammoniti Toloi, Hateboer, Djimsiti, De Roon | Note: Ammoniti Rebic, Tonali, Hernandez |
Arbitro: Maresca di Napoli
Assistenti: Baccini – Prenna
IV Uomo: Sozza
Var: Valeri
Avar: Costanzo
Termina in parità il derby lombardo tra Milan e Atalanta, divisione della posta in palio sostanzialmente giusta anche se il Milan ha attaccato con maggiore intensità ma non altrettanta lucidità. Si interrompe così la serie di 7 vittorie consecutive dei rossoneri che durava dalla scorsa stagione. Non si è visto il Milan brillante della prima giornata contro l’Udinese, l’Atalanta è certamente avversario più ostico ma alcuni giocatori non si sono espressi secondo i loro consueti standard.
Su tutti Leao, apparso l’ombra di se stesso e Theo Hernandez. Rebic non ha ripetuto la brillante prestazione di domenica scorsa ma è stato lasciato solo nella morsa della retroguardia avversaria mentre Diaz è incappato in una di quelle giornate dove non lascia traccia alcuna. I rossoneri non hanno fatto circolare la palla, troppi i traversoni e i cross preda dell’attento pacchetto arretrato orobico. Ai punti sicuramente il Diavolo ha prodotto più gioco e sviluppato diverse trame offensive ma è stato bravo Gasperini a chiudere gli spazi e costringere gli avversari a non giocare secondo i loro canoni abituali.
Da rivedere la fase difensiva – la rete di Malinowskyi è figlia di una evidente sbavatura della retroguardia rossonera – così come c’è da registrare qualcosa nella zona nevralgica del campo, quella deputata a disegnare le geometrie per trovare sbocchi offensivi più cristallini e lineari.

A sorpresa gioca Malinovskyi, nel Milan Tonali in campo dall’inizio
Pioli recupera Tonali ma perde Krunic. Per il bosniaco si prevede lo stop di un mese a causa di uno stiramento al retto femorale. Confermato Rebic come punta centrale. In casa Atalanta Gasperini ritrova Demiral che parte dall’inizio e a sorpresa, nonostante i rumors di mercato, gioca anche Malinovskyi.
Parte forte il Milan, l’Atalanta fatica a uscire dalla propria metà campo
Partenza a razzo del Milan che dopo 20″ si fa vivo in area con Leao, conclusione sull’esterno della rete per il portoghese. Un minuto dopo perfetta lettura di Hateboer che chiude in anticipo su Rebic e al 2′ Musso blocca in due tempi un destro di Leao. La partita è vivace e al 4′ arriva la risposta dell’Atalanta con Maehle che imbeccato da Malinovskyi conclude alto da posizione defilata.
Più ragionata e affidata al palleggio la manovra del Milan, gli orobici puntano sulla velocità e sull’asse Hateboer–Malinovskyi provano a imbastire le trame offensive.
I rossoneri macinano gioco ma è l’Atalanta a sbloccare il risultato
Al 23′ prima, grande occasione per i rossoneri con Messias che ben servito da Hernandez strozza la conclusione e manda sul fondo da ottima posizione. In precedenza ammonito Pioli, il tecnico di Parma era uscito dall’area tecnica protestando per un fuorigioco non fischiato a Zapata.
Il Milan prevale sul piano del gioco ma sono i padroni di casa a sbloccare il risultato al 29′ con un tiro dal limite di Malinowskyi deviato da Kalulu. Sfortunato il tocco del difensore francese che mette fuori causa Maignan ma fase difensiva del Milan non perfetta nella circostanza. Il gol è ossigeno puro per i bergamaschi che accorciano gli spazi e giocano con maggior fiducia. Sull’altra sponda il Milan, colpito a freddo alla prima vera occasione, stenta a ritrovare ordine tra i reparti smarrendo il filo del gioco.
È l’Atalanta, adesso, a gestire la gara costringendo l’undici di Pioli a lanci lunghi per superare la linea di centrocampo. Hernandez e Leao non trovano soluzioni sulla corsia di sinistra, Diaz stenta a entrare in partita, Rebic non riesce ad attaccare la profondità ma va anche detto che è troppo isolato e non riceve un pallone giocabile. L’Atalanta è in fiducia, galvanizzata dal vantaggio arrivato quasi inatteso, e sulle ali dell’entusiasmo chiude il primo tempo senza correre rischi.

Kalulu sfiora il pareggio, poi è Leao a mettere i brividi a Musso
Alla ripresa del gioco il Milan ha l’occasione per pareggiare ma Kalulu impatta male con la fronte e, tutto solo, spedisce alto sulla traversa. I rossoneri spingono a pieno organico e al 52′ Leao per poco non sorprende Musso con un bolide dai venti metri che sfiora il palo alla sinistra del portiere. L’Atalanta agisce di rimessa, si chiude compatta, prova a ripartire in contropiede e al 56′ Pasalic impegna Maignan che si rifugia in corner.
Entrano Giroud e De Ketelaere per Rebic e Diaz
Pioli immette forze fresche: fuori Diaz e Rebic, dentro De Ketelaere e Giroud. Appena entrato il belga serve un gran pallone a Tonali: tocco morbido del nazionale italiano con Musso che si supera e respinge. La pressione del Milan si fa asfissiante ma alla gran mole di gioco sviluppata dai rossoneri non corrisponde altrettanta lucidità in fase conclusiva.
Scorre il cronometro e allora il tecnico rossonero decide di gettare nella mischia Origi e Saelemaekers per Leao e Messias. Il Milan si schiera a tre in difesa con Origi che va ad affiancare Giroud.

Colpo di biliardo di Bennacer che realizza il gol del pareggio
Il Diavolo cinge d’assedio l’area orobica e al 68′ arriva la rete del meritato pareggio. La firma è di Bennacer che dopo aver impegnato Musso con un rasoterra sul palo alla sua sinistra trova una conclusione chirurgica sulla quale nulla può l’estremo difensore argentino.
Gasperini richiama uno spento Zapata (una sola rete nelle ultime 15 partite) per Muriel ma la mossa non serve a rivitalizzare l’attacco nerazzurro, da par suo Pioli opera l’ultimo cambio con Florenzi che rileva Calabria.
Stanchezza e caldo condizionano la fase finale del match. Spiovono palloni nell’area bergamasca ma la retroguardia di casa non si lascia cogliere impreparata. Il Milan continua ad attaccare ma lo fa con poca lucidità, l’Atalanta sembra essere paga del risultato di parità. Maresca concede 5′ di recupero ma le due squadre hanno esaurito la benzina. Finisce in parità con il Milan chiamato alla vittoria sabato sera a San Siro contro il Bologna.











