HomeSportDomenica amara per il Milan, Sassuolo corsaro a San Siro

Domenica amara per il Milan, Sassuolo corsaro a San Siro

MILAN 1SASSUOLO 3
(4-2-3-1): Maignan; Florenzi (69′ Pellegri), Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Bennacer (60′ Tonali) Bakayoko (46′ Kessie); Saelemaekers (80′ Kalulu), Brahim (46′ Messias), Leao; Ibrahimovic(4-3-3): Consigli; Muldur, Ahyan, Ferrari, Kyriakopoulos; Frattesi (80′ Traoré), Lopez, Henrique (Toljan); Berardi (80′ Harroui), Scamacca, Raspadori (90′ Chiriches)
Allenatore: DionisiAllenatore: Pioli
Marcatori: 21′ Romagnoli, Marcatori:24′ Scamacca, 33′ Kiaer (aut.), 66′ Berardi
Note: Ammoniti Theo Hernandez, Tonali e Bennacer. Espulso RomagnoliNote: Ammoniti Lopez e Raspadori

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Assistenti: Fiori-Raspolini
IV Uomo: Miele
Var: Ghersini
Avar: Paganessi

Seconda sconfitta in campionato per il Milan che cede a San Siro al Sassuolo. I rossoneri sono incappati in una giornata no e hanno pagato il dispendio di energie della gara vittoriosa di Madrid, trovando sulla loro strada una squadra che gioca un buon calcio e non ha fatto barricate. L’unica nota lieta della domenica è stato il ritorno in tribuna dell’amministratore delegato Ivan Gazidis, salutato con grande affetto dal pubblico rossonero dopo le cure a New York per la malattia. Lo striscione esposto in Curva Sud – Coraggio e tenacia, ad Ivan Gazidis un caloroso bentornato a casa – ha visibilmente commosso il dirigente.

Milan Sassuolo 28.11.21

In porta c’è Maignan, torna Florenzi, Bakayoko gioca dall’inizio

Pioli ritrova Mike Maignan, al rientro dopo 47 giorni dall’operazione. In difesa torna Florenzi a destra con Romagnoli impiegato al posto di Tomori. A centrocampo Pioli concede una chance a Bakayoko, per la prima volta titolare in questa stagione, mentre Brahim Diaz gioca alle spalle di Ibrahimovic con Saelemaekers e Leao ad agire come esterni.

Il Sassuolo deve rinunciare a Boga e Djuricic e recupera in extremis Frattesi: il centrocampista era stato squalificato, ma il ricorso del club è stato accolto e Dionisi lo schiera al fianco di Maxime Lopez e Matheus Henrique. In avanti, confermato il trio d’attacco Berardi, Raspadori e Scamacca.

Inizio di gara di marca rossonera, la sblocca Romagnoli

La partenza è di chiara marca rossonera che nel primo quarto d’ora dà l’impressione di controllare la gara e al 5′ sfiora il vantaggio con una conclusione di Bakayoko che sfiora il palo alla sinistra di Consigli. I padroni di casa fraseggiano bene a metà campo ma stentano a imbeccare Ibrahimovic, ingabbiato nelle maglie della retroguardia ospite.

Gran gol di Scamacca dalla distanza per il pareggio ospite

Il Milan passa al 21′ con Romagnoli che svetta di testa sul calcio d’angolo battuto da Theo Hernandez, anticipa Scamacca e batte Consigli, nell’occasione non apparso immune da colpe. I rossoneri non hanno nemmeno il tempo di festeggiare che arriva immediata la risposta del Sassuolo che raggiungono il pareggio con un missile sparato col destro da Scamacca dai venti metri, una splendida conclusione imparabile per Maignan.

Il Milan è confuso, il Sassuolo ne approfitta e passa in vantaggio

Il Milan accusa il colpo e stenta a ritrovare il filo del gioco. Con il passare dei minuti la manovra rossonera perde d’intensità e si fa confusa, e così il Sassuolo prende coraggio e inizia ad impossessarsi delle chiavi del centrocampo. Al 33′ i neroverdi si portano in vantaggio con un pizzico di fortuna: Scamacca calcia a rete, Maignan respinge il pallone che carambola su Kjaer e termina in rete.ì

Giornata no dei rossoneri che si spengono alla distanza

Da questo momento in avanti il Milan esce dalla partita e si vede in campo solo il Sassuolo. Al 36′ Maignan sventa la minaccia deviando il tiro di Raspadori e allo scadere del primo tempo è Scamacca a spaventare il pubblico rossonero con un colpo di testa che va fuori di un niente.

Berardi batte Maignan e mette il sigillo sulla partita

In avvio di ripresa Pioli inserisce Kessie e Messias per Bakayoko e Diaz ma la mossa non sortisce gli effetti sperati. Il tecnico mette dentro anche Tonali per Bennacer ma il Milan di oggi non c’è nelle gambe e nella testa. Dionisi capisce che è il momento di osare e invita i suoi a rimanere alti. Una decisione che viene premiata al 66′ quando Matheus Henrique serve Berardi in area di rigore, il bomber elude la marcatura di Romagnoli è di destro fa passare il pallone sotto le gambe di Maignan. È la decima rete di Berardi contro i rossoneri.

L’espulsione di Romagnoli certifica il pomeriggio nero del Milan

Sotto di due reti e in chiara difficoltà Pioli toglie Florenzi e getta nella mischia Pellegri. Privo di Rebic e Giroud il tecnico si gioca l’unica carta disponibile nel reparto offensivo. Al 74′ il Milan crea l’unica grande occasione delle gara con Messias ma Consigli si supera e manda il pallone oltre la traversa. Piove sul bagnato in casa rossonera che, sotto di due reti, resta in dieci al 77′ per l’espulsione di Romagnoli, reo di aver commesso fallo da ultimo uomo su Berardi lanciato verso la porta. L’attaccante ci riprova al 78′ su calcio di punizione respinta non senza difficoltà da Maignan.

Ibrahimovic non ha ricevuto un pallone giocabile nell’arco dei novanta minuti, Leao ha corso a vuoto, domenica da dimenticare per Brahim Diaz, Bakayoko non ha ripagato la fiducia concessagli da Pioli ma nel complesso oggi è mancata la squadra. Mercoledì il Milan è atteso a Genoa e ritroverà Shevchenko. Una gara che, al di là dei risvolti emotivi, i rossoneri devono vincere per non pregiudicare l’ottimo campionato disputato finora.

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