| MILAN 0 | UDINESE 1 |
| (4-3-3): Maignan, Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi, Musah (82′ Romero), Krunic (46′ Adli), Reijnders 67′ (Loftus-Cheek), Leao, Jovic (46′ Okafor), Giroud | (3-5-2): Silvestri, Kabasele, Bijol, Perez; Ebosele (84′ João Ferreira), Samardzic ((78′ Thauvin), Walace, Payero (72′ Lovric), Zemura (84′ Kamara); Pereyra, Success (84′ Lucca) |
| Allenatore: Pioli | Allenatore: Cioffi |
| Marcatori: | Marcatori: 62′ Pereyra (rig.) |
| Note: Ammonito Krunic | Note: Ammoniti Nehuen Pérez, 55′ Kabasele |
Arbitro: Sacchi di Macerata
Assistenti: Di Meo – Capaldo
IV uomo: Monaldi
Var: Abbattista
Avar: Dionisi
Sprofondo rossonero. Poco rosso, molto nero. Il Milan incassa la terza sconfitta della stagione contro l’Udinese che a sua volta conquista il primo successo in campionato. Chi si era illuso dopo il primo tempo del Diavolo a Napoli deve ricredersi. Il Milan non ha un gioco, non ha ancora trovato una identità di squadra, balla in difesa, ha un centrocampo con poche menti pensanti, un attacco che si regge sul solo Giroud.
La cronaca della partita è quasi superflua perché c’è poco da raccontare. Basti pensare che il primo pericolo l’Udinese l’ha corso sul colpo di testa del solito, immarcescibile Giroud, poi al 93′ è arrivata la seconda occasione del match con Florenzi. In entrambe le circostanze Silvestri si è superato evitando che i rossoneri raddrizzassero una partita che hanno meritato di perdere.

Pur volendo aggrapparsi ai nove infortunati – all’ultimo momento Pioli ha dovuto rinunciare anche a Hernandez a causa di una contusione a una caviglia – non è possibile trovare un appiglio per giustificare una non prestazione. Sono stati fatti errori macroscopici durante il mercato estivo. Jovic e Okafor sono due spettri che hanno vagato a San Siro ma di loro non è rimasta traccia. Di Leao se ne parla a “Chi l’ha visto”, anche stasera il portoghese non ha inciso. Dopo aver fallito una clamorosa occasione al Maradona Reijnders si è ripetuto, divorandosi un gol che poteva se non altro avrebbe potuto dare una mossa a una squadra smarrita.

San Siro ha fischiato, anche la Curva Sud che mai ha fatto mancare il proprio sostegno e incitamento non ce l’ha fatta più e ha contestato Pioli. Al triplice fischio finale Maignan, Florenzi insieme a qualche compagno di squadra si sono recati sotto la curva, molti altro sono corsi negli spogliatoi.
Il Milan che non ha fatto nulla per vincere
Il tecnico continua a ripetere le stesse parole, una litania che inizia a essere monotona. Che la gara contro il PSG sia da considerarsi un test probante, una partita dove conta portare a casa i tre punti, non c’è bisogno che ce lo venga a ricordare Pioli. Anche contro i friulani occorreva conquistar l’intera posta in palio, poi si è visto come è andata a finire.
La squadra di Cioffi ha vinto grazie a un calcio di rigore concesso per fallo di Adli su Pereyra, un contatto che è stato rivisto al Var. L’Udinese non ha rubato nulla, ha giocato la gara interpretandola nel modo migliore, è il Milan che non ha fatto nulla per vincerla. E questa è la cosa che preoccupa i tifosi rossoneri.











