| MILAN 1 | ATLETICO MADRID 2 |
| MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Romagnoli, T. Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, B. Diaz (57′ Ballo-Touré), Leao (57′ Giroud); Rebic (34′ Tonali) | ATLETICO MADRID (3-5-2): Oblak; Gimenez, Hermoso (46′ Renan Lodi), Felipe; Trippier (40′ Joao Felix), Llorente, Koke (62′. Griezmann), Kondogbia (64′ Lemar), Carrasco (46′ De Paul); Suarez, Correa |
| Allenatore: Pioli | Allenatore: Simeone |
| Ammoniti: Rebic, Theo Hernandez, Saelemaekers. Espulso Kessie al 30′ (somma di ammonizioni). | Ammoniti: Kondogbai |
| Marcatori:20′ Leao | Marcatori: 83′ Griezmann, 97′ Suarez (rig.) |
Arbitro: Cuneyt Cakor (Turchia)
Assistenti: Duran-Ongun
IV Uomo: Kardesler
Var: Bitigen
Avar: Kalkavan
Una sconfitta che suona come una beffa, maturata solo a recupero inoltrato – il rigore è stato realizzato al 97′ – dopo che il Milan aveva dominato in lungo e in largo nei primi 45 minuti. Un risultato sul quale pesa come un macigno l’espulsione di Kessie, mandato negli spogliatoi al 30′ dopo aver rimediato due cartellini gialli.

Adesso la situazione si fa complicata ma nulla è compromesso. Il Liverpool ha vinto 5-1 sul campo di Oporto e guida la classifica con 6 punti mentre l’Atletico Madrid sale a 4 e il Porto ha un punto. Sarà decisiva la prossima gara che i rossoneri giocheranno in Portogallo, dove occorre conquistare l’intera posta in palio per tenere vive le chance di qualificazione.
Parte a spron battuto il Milan che aggredisce ogni spazio e chiude l’Atletico Madrid nella propria metà campo. Calabria e Theo Hernandez si spingono in avanti e danno sostegno alla manovra delle punte rossonere. Gli spagnoli sono come confusi, stentano a leggere la gara e sono tenuti a galla dalla difesa. Al 15′ nella prima sortita in avanti dell’Atletico Kessie rimedia il cartellino giallo, una sanzione che costerà caro all’ivoriano che alla mezz’ora incorre nel secondo giallo e l’arbitro lo spedisce anzitempo sotto la doccia.
Leao porta in vantaggio il Milan, i rossoneri dominano la scena
La prima occasione per sbloccare il punteggio cade al 18′ con Rebic che si presenta solo davanti al portiere ma Oblak è bravo ha deviare in calcio d’angolo la conclusione. Al 20′ esplode il Meazza. Diaz punta Kohe e appoggia dietro per Leao, diagonale perfetto del brasiliano dall’altezza della linea che delimita l’area di rigore le pallone che si insacca alla destra di Oblak. La gara sembra mettersi in discesa per i rossoneri ma l’espulsione di Kessie costringe Pioli a sostituire Rebic con Tonali per garantire maggiore copertura al centrocampo.
Di contro Simeone richiama in panchina Trippier e lancia nella mischia Joao Felix, schierando un 4-3-3 decisamente a trazione anteriore. I campioni di Spagna guadagnano metri ma non riescono a calciare verso la porta difesa da Maignan. Il Milan si difende con ordine, anzi sono proprio i padroni di casa ad andare vicino al raddoppio con una gran conclusione di Leao che si stampa sulla traversa. Il guardalinee segnala il fuorigioco, del tutto inesistente.
Simeone cambia assetto tattico ma l’Atletico non incide
Subito due cambi per Simeone al ritorno in campo delle squadre, con De Paul che subentra a Carrasco e Renan Lodi per Hermoso. Il Milan deve difendersi con un uomo in meno per tutta la ripresa e prezioso è il contributo di Tonali e Saelemaekers che tornano a dare sostegno ai difensori. Pioli immette forze fresche senza cambiare l’assetto di gioco e al 57′ fa entrare Giroud per Leao e Ballo-Touré per Brahim Diaz, accompagnato dagli applausi del popolo rossonero in panchina.
El Cholo rivoluziona per l’ennesima volta l’undici madrileno inserendo Greizmann e Leimar. Adesso sono quattro le punte in campo per l’Atletico Madrid. Un attacco dalle polvere bagnate, però, che salvo qualche tentativo da fuori non ha mai impensierito Maignan. In particolare “El Pisotlero” – Sanchez – si sbraccia con i compagni per ricevere qualche pallone in area di rigore ma la manovra dei biancorossi è arrembante quanto confusa. La pressione dell’Atletico aumenta con lo scorrere del cronometro così come crescono i cori dei tifosi a sostegno dei rossoneri. Il Milan è ben messo in campo, si affaccia solo di rado dalle parti di Oblak ma è chiaro che tutta la squadra è chiamata a gestire l’esiguo vantaggio.
La diga rossonera cede e Griezmann firma il pareggio
Al 76′ l’assedio dell’Atletico sfocia nella conclusione dalla distanza di Lemar ma il tiro è centrale e Miagan respinge a mani unite. A dieci dal termine Pioli cambia Bennacer con Florenzi e Saelemaekers con Kalulu. Servono forze fresche per contenere le incursioni dell’Atletico e Florenzi va a fare il quinto di difesa. Quando il Milan sembrava aver registrato il pacchetto arretrato ecco il pareggio di Griezmann, che all’83’ gira di sinistro al volo su cross di Renan Lodi. Il Milan accusa il colpo e al 90′ l’Atletico va vicino al raddoppio con un tiro dalla distanza di Joao Felix che impegna Maignan.
In pieno recupero arriva la rete di Suarez su calcio di rigore
In pieno recupero arriva la beffa per i rossoneri. È il 94′ quando l’arbitro indica con decisione il dischetto per un tocco di mani di Kalulu. Suarez calcia dopo tre minuti trascorsi per rivedere le immagini al Var e al 97′ realizza il gol vittoria. In realtà il primo a toccare il pallone con la mano è stato un giocatore dell’Atletico, quindi il penalty non doveva essere concesso bensì fischiato un calcio di punizione a favore del Milan. Per il Milan finisce nel peggiore dei modi dopo aver accarezzato a lungo il sogno della vittoria.



