RFeditore Eco di Milano e Provincia
14.7 C
Milano
martedì, Maggio 21, 2024
eco
HomeAttualitàUna moschea in via Esterle entro il 2026

Una moschea in via Esterle entro il 2026

Entro il 2026, verrà inaugurata a Milano una moschea in Via Carlo Esterle, nelle vicinanze di via Padova, a cavallo tra il Municipio 3 e il Municipio 2. La Casa della Cultura Musulmana ha ottenuto la concessione trentennale per l’edificio, precedentemente di proprietà dell’Enel, che sarà trasformato in un luogo di culto per la comunità islamica.

Il progetto, redatto dall’architetto di origini giordane Asfa Mahmoud, con 40 anni di esperienza in Italia e 30 anni di presidenza dell’associazione che attualmente prega in via Padova 144, è in fase di completamento e sarà presentato agli uffici dell’Urbanistica.

Saranno richieste le autorizzazioni per la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione ex novo, con un previsto tempo di approvazione di sei mesi. Se tutto procede come previsto, i lavori potrebbero iniziare in autunno con una durata stimata tra i 18 e i 24 mesi.

Asfa Mahoud, il cui gruppo ha dovuto organizzare dieci turni di preghiera per celebrare la festa di Id Al Fitr, si è dichiarato pronto a partire non appena otterranno il permesso. L’architetto sottolinea l’importanza di risolvere eventuali dettagli tecnici con l’ufficio urbanistico per evitare ostacoli durante la realizzazione del progetto.

Il sindaco Beppe Sala ha espresso il suo sostegno affinché si possa presto avere una moschea in locali autorizzati, sottolineando la necessità di trovare soluzioni per regolarizzare i luoghi di culto.

Una moschea in via Esterle entro il 2026
L’edificio di via Esterle

La moschea di Via Carlo Esterle

La nuova moschea sarà dotata di una sala da preghiera su due piani, estesa su 750 metri quadrati, e di un ampio parcheggio sotterraneo in conformità con la normativa regionale.

Il design dell’edificio, curato da Mahmoud, sarà integrato con l’architettura circostante, senza elementi arabeggianti, per favorire l’integrazione nel quartiere. Il progetto comporta un investimento di oltre 3 milioni di euro solo per i lavori, oltre ai costi di concessione dell’edificio. La concessione trentennale potrà essere rinnovata per il futuro.


Foto di copertina: Levi Meir Clancy

Articoli Correlati
sanificazione ambientale Eco di Milano e provincia

Popolari