OLIMPIA MILANO 72GEVI NAPOLI 77
Napier 8, Melli 20, Shields 10, Hall 5, Voigtmann 6, Mirotic 19, Tonut, Hall, Hines 4, Ricci, Caruso, BortolaniPullen 14, Zubcic 11, Ennis 21, Brown 6, Sokolovski 13, Owens 10, Lever, De Nicolao 2, Mabor, Sinagra, Bamba, Ebeling
Allenatore: MessinaAllenatore: Milicic
Tiri liberi: 14/16 (87%)Tiri liberi: 21/25 (84%)
Tiri da 2: 17/36 (47%)Tiri da 2: 19/35 (54%)
Tiri da 3: 8/29 (27%)Tiri da 3: 6/28 /21%)
Rimbalzi: 41 (32 difensivi, 9 offensivi)Rimbalzi: 39 (32 difensivi, 7 offensivi)

Arbitri: Lanzarini – Borgioni – Gonella
Parziali: 19-24; 17-19; 17-17; 19-17

Napoli conquista con merito la Coppa Italia, ha giocato meglio dell’Olimpia conducendo sempre il match, andando sotto a meno di un minuto dalla fine, trovando la forza di rispondere con Pullen che ha replicato a Shields mettendo dentro la tripla decisiva. Dopo un buon inizio con Melli in grande spolvero – il migliore di Milano con 20 punti e 8 rimbalzi – il quintetto di Messina è stato sopraffatto dalle giocate di Ennis (21 punti, 7 rimbalzi e 7 assist) e di Sokolowski.

Milano è stata costretta ad inseguire e ha pagato la serataccia di Shavon Shields. Il danese di Overland Park, ieri magistrale contro Venezia, oggi ha giocato una delle peggiori partite con la casacca di Milano, chiudendo con 2/13 dal campo (0/4 da 2 e 2/9 da 3). Non è bastata la prova di Mirotic, stasera è mancato il collettivo e la stanchezza è un alibi che non regge, considerato che Napoli ha giocato il secondo tempo con Owens a mezzo servizio e solo tre cambi dalla panchina.

Messina non taglia il traguardo delle 10 vittorie in Coppa Italia e il coach è apparso abbastanza severo nella disamina della partita. “Oggi abbiamo fallito. È un passo indietro che brucia tantissimo che arriva dopo due partite giocate ad alto livello. È un titolo perso, complimenti a Napoli che ha disputato un’ottima gara imponendo il ritmo che voleva ma noi ci abbiamo messo del nostro, difendendo con poca aggressività mentre in attacco abbiamo ecceduto con i palleggi forzando le conclusioni”.

Olimpia Milano Gevi Napoli 2024-02-18

In ombra Shields, per Melli già 3 falli all’intervallo

Milano è alla sesta finale in una Final Eight negli ultimi 10 anni, quattro delle quali vinte (2016, 2017, 2021 e 2022). L’unica finale persa è stata quella del 2015 a Desio giocata contro la Dinamo Sassari.

Napoli è alla seconda finale dopo quella giocata e vinta nel 2006 a Forlì in finale contro la Lottomatica Roma. Cinque punti firmati Melli in avvio di match ma Napoli stoppa la fuga di Milano con un parziale di 8-0 e due triple di Zubcic (6-11).

La Gevi non sembra pagare lo sforzo del supplementare contro Reggio Emilia, il quintetto mostra grande fisicità e con i canestri di Ennis e Owens obbliga Messina a chiamare il primo time-out (8-15).

Tira benissimo Napoli, 8/12 dal campo, mentre nelle fila di Milano dopo la grande prova di ieri Shields è ancora a secco (0/3). È Mirotic a riportare a contatto le due squadre ma la tripla di Ennis ristabilisce 5 lunghezze di distacco (19-24).

Olimpia Milano Gevi Napoli 2024-02-18

Si sblocca Napier che fa 2/2 ai liberi con Melli che sulla sirena riporta a un possesso l’Olimpia (26-28). A metà secondo periodo Melli e Brown hanno già tre falli a carico e arriva anche il fallo tecnico a Messina che protesta per un fallo fischiato a Napier. Sale la tensione sul parquet, entrambe le squadre hanno già esaurito il bonus e si moltiplicano i viaggi in lunetta.

Se Shields è ancora in ombra si desta Voigtmann, il tedesco con due centri consecutivi rimette in carreggiata Milano (36-39). La Gevi gestisce meglio il pallone nell’ultimo minuto dell’intervallo e va al riposo sul 36-43. Un solo giocatore in doppia cifra per parte – Miroctic (10) ed Ennis (15) – basse le percentuali al tiro fuori dall’arco (3/13 per Milano e 4/15 per Napoli).

Olimpia Milano Gevi Napoli 2024-02-18

Olimpia ribalta il match ma Pullen risponde da campione

Si apre male la ripresa per l’Olimpia, l’alzata di Brown per la schiacciata di Owens e la tripla dall’angolo di Zubcic portano la Gevi a +12 (36-48). Quattro canestri di fila di Melli frenano la corsa dei partenopei con Brown che commette il quarto fallo.

L’Olimpia coglie al volo l’occasione e si rimette in corsa, un solo possesso separa le due compagini (47-50). Il terzo fallo fischiato a Mirotic e a Hines pesa come un macigno, Napoli riprende a segnare dopo 3′ di astinenza e si va all’ultimo periodo con la Gevi avanti di 7 (53-60).

Messina è costretto a togliere dal parquet Mirotic a seguito del quarto fallo. Tanti errori da una parte e dall’altra fino a quando Melli dalla lunetta accorcia a 3 punti (57-60). Nell’ultimo periodo si bloccano gli attacchi, ne fa le spese Napoli che vede assottigliarsi il margine di vantaggio fino alla tripla di Shields che porta a termine l’operazione sorpasso.

La Gevi non crolla, anzi risponde con una magia di Pullen che da otto metri riporta Napoli avanti di un possesso. Si va avanti con i tiri liberi e fatale risulta l’errore di Napier che mette dentro il primo e non manda il pallone sul ferro con il secondo tiro. Napoli non sbaglia con Sokolowski ed Ennis e porta a casa la terza Coppa Italia della sua storia.