UNAHOTELS REGGIO EMILIA 73OLIMPIA MILANO 68
Anim 5, Reuvers 8, Olisevicius 14, Cinciarini 11, Diouf 9, Senglin 14, Hopkins 4, Burjanadze 4, Vitali 4, Stefanini, Giberti, CipollaDavies 22, Melli 13, Datome 4, Hall 7, Mitrou-Long 2, Ricci, Baron 10, Hines 8, Luwawu-Cabarrot, Tonut 2, Biligha, Alviti
Allenatore: SakotaAllenatore: Messina
Tiri liberi: 16/20 (80%)Tiri liberi: 18/22 (88%)
Tiri da 2: 15/32 (47%)Tiri da 2: 22/37 (59%)
Tiri da 3: 9/21 (43%)Tiri da 3: 2/13 (54%)
Rimbalzi: 27 (21 difensivi, 6 offensivi)Rimbalzi: 30 (25 difensivi, 5 offensivi)

Arbitri: Lo Guzzo – Bongiorni – Patti
Parziali: 18-15; 21-23; 26-17; 8-13

L’Olimpia affonda anche a Reggio Emilia, la squadra fanalino di coda vince con pieno merito e apre la crisi di Milano. I biancorossi sono stati messi all’angolo per tre quarti della gara, hanno reagito solo nell’ultimo periodo quando hanno avuto anche la possibilità di portare a casa la vittoria ma l’Unahotels ha sfruttato gli errori di Davies e Baron per mettere in cassaforte il risultato.

Si è rotto qualche ingranaggio, è ormai da settimane che Milano è solo l’ombra di se stessa. Il girone di ritorno si apre sotto una cattiva stella e non si vede come si possa rimediare a quella che non si può definire cattiva sorte ma ha una matrice ben precisa. L’Olimpia ha smarrito la sua identità di squadra, la squadra è spaccata in due: da un lato ci sono giocatori di sicuro affidamento capaci di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e lottare con il coltello tra i denti, dall’altro ci sono elementi che non sono all’altezza della situazione.

In prima fila ci sono Brandon Davies e Nicolò Melli, i due hanno segnato 35 dei 68 punti finali, più della metà del bottino. Non solo. Hanno conquistato 13 rimbalzi su 30 (5 Davies, 8 Melli), assumendosi la responsabilità del tiro ben 23 volte su 37. Hall, Hines e Datome sono tre giocatori di sicuro affidamento ma tra infortuni e impieghi in ruoli diversi da quelli di competenza a causa delle assenze di Pangos e Shileds non hanno ancora avuto l’opportunità di esprimere appieno il proprio potenziale.

Di Billy Baron non sono in discussione le qualità tecniche ma l’ex Zenit alterna prestazioni eccellenti ad altre dove si limita a svolgere il compitino. Stasera ha segnato 10 punti ma è stato un disastro dalla distanza: 0/5. Luwawu-Cabarrot non si è rivelata una scelta azzeccata, stasera il francese ha giocato 17′ senza segnare un punto; Thomas e Voigtmann non sono stati nemmeno convocati; Tonut e Mitrou-Long ancora non hanno dimostrato di poter indossare la casacca biancorossa.

Infine, non per infierire ma solo per riportare la cronaca nuda e cruda, non è tollerabile che l’Olimpia ancora una volta chiuda una partita con statistiche terribili da 3 punti: 2/13 (15,4%). L’attacco di Milano è tale solo di nome, proseguendo con questi numeri non si va da nessuna parte.

Olimpia Reggio Emilia 2023-01-21

Gara equilibrata, Melli taglia il traguardo delle 250 partite in campionato

La tripla di Datome apre la gara. Mitrou-Long veste i panni di playmaker, Nicolò Melli taglia il traguardo delle 250 presenze in campionato nella sua Reggio Emilia. Ritmi alti e tanti errori su entrambe i fronti, Reggio si affida ai tiri di Diouf e Anim, Davies con un difficile sottomano e Melli portano avanti Milano (9-10).

Baron e Hines danno il via alle rotazioni dell’Olimpia. Scatenato Melli che inchioda a due mani con Hines che appoggia a canestro il +5 Olimpia (9-14). L’Unahotels non riesce a costruire vantaggi sui pick and roll di Cinciarini e allora ci pensa lui stesso a sbrigliare la matassa segnano i primi tre punti della serata.

Gara da basso punteggio, Milano fa confusione nell’ultimo minuto e i canestri di Vitali e Cinciarini segnano il +3 Reggio a fine primo quarto (18-15).

Olimpia Reggio Emilia 2023-01-21

Reggio avanti di 1 all’intervallo

Arrivano i primi punti italiani di Jeremy Senglin con Devon Hall pronto a rispondere dall’arco. Muove bene palla l’Unahotels, attacca in velocità e fa male dalla distanza con i tre punti di Senglin per il primo allungo degli emiliani (27-20). Nell’Olimpia viaggia a pieni giri la coppia Melli-Davies con l’ex Barcellona che fa 5/5 da 2 mentre incide poco Baron e Luwawu-Cabarrot è ancora a secco.

Il gioco resta fermo per una decina di muniti a causa di un guasto ai cronometri, pausa che sicuramente ha giovato alla squadra di casa che riparte con due bombe di Burjanadze e Reuvers (34-27).

L’Olimpia alza l’intensità difensiva, cresce l’aggressività e scattano i raddoppi e con il nuovo sistema di gioco Milano mette a segno un parziale di 4-0 che blocca la fuga di Reggio e riporta a un possesso i biancorossi. Il fallo tecnico fischiato a Sakota è un gradito omaggio sfruttato alla perfezione da Billy Baron che realizza tre liberi per la nuova parità (34-34).

Messina prova a restituire il favore, Reggio apprezza il gesto ma non capitalizza, sbagliando libero e tiro ma ci pensa Cinciarini, come sempre chirurgico al tiro, a segnare all’ultimo secondo il +1 Unahotels all’intervallo (39-38). Ormai è una “non” notizia ma è doveroso segnalarlo. Milano non riesce a invertire la tendenza nel tiro da 3: 2/9 (22%).

L’Unahotels scappa a +15, l’Olimpia è in grande difficoltà

Si riprende con la palla persa di Luwawu-Cabarrot sfruttata da Olisevicius che segna due triple in meno di un minuto per il +7 Unahotels (45-38). Avvio di terzo periodo disastroso dell’Olimpia come pessima è la prestazione di Cabarrot.

Milano sbaglia soluzioni offensive elementari e traballa in difesa, Anim va al ferro e segna, Olisevicius non si ferma più e allunga il parziale a 12-0 (49-38). Arrivano dopo cinque minuti i primi punti dell’Olimpia con due tiri dalla lunetta di Melli, Hines trova di prepotenza un canestro da sotto ma arriva il terzo fallo del capitano che regala tre liberi a Olisevicius sfruttati dal lituano (52-42), autore di 11 dei suoi 12 punti nel terzo periodo.

Gira tutto alla perfezione a Reggio, il lob perfetto di Senglin suona come un campanello d’allarme per Milano che risponde con Mitrou-Long, Tonut e Melli (57-50). Sei a zero di parziale interrotto dalla tripla in step back di Senglin che rimanda all’indietro l’Olimpia di 12 (62-50).

Milano fa fatica su tutto il perimetro, Messina rimanda sul parquet Baron (0/5 da 3) ma il fallo di Davies su Diouf è l’ennesima distrazione di una Olimpia che non vede la luce fuori dal tunnel.

Olimpia Reggio Emilia 2023-01-21

Milano si sveglia tardi e affonda nelle sabbie mobili

Come spesso è accaduto in questa stagione l’Olimpia si sveglia nell’ultimo quarto quando i giochi sembrano ormai fatti. A nulla serve il grande sforzo di Nicolò Melli che si carica sulle spalle l’intero peso dell’attacco e con un’entrata vincente a un minuto dalla fine porta un solo possesso lo scarto tra le due squadre. Prima Davies poi Baron dall’arco sbagliano la palla del pareggio e del potenziale sorpasso, Reggio ringrazia, mette al sicuro il risultato e porta a casa una vittoria di prestigio che non serve, però, a schiodarla dall’ultima posizione, considerato che Treviso si è imposta a Brescia.

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