| ZALGIRIS KAUNAS 70 | OLIMPIA MILANO 74 |
| Lekavicius 16, Webster 4, Ulanovas 9, Giffey 2, Milaknis 5, Cavanaugh 13, Nebo 3, Blazevic, Jankunas 2, Lauvergne 8, Miniotas, Lukosiunas 8 | Melli 3, Grant, Delaney 20, Ricci 2, Hines 11, Rodriguez 10, Hall 5, Daniels 15, Alviti 3, Bentil 5, Tarczewski, Biligha |
| Allenatore: Zdovc | Allenatore: Messina |
| Tiri liberi: 15/16 (94%) | Tiri liberi: 5/6 (83%) |
| Tiri da 2: 17/32 (52%) | Tiri da 2: 15/27 (48%) |
| Tiri da 3: 6/22 (27%) | Tiri da 3: 13/34 (36%) |
Arbitri: Perez (Spagna), Difallah (Francia), Shemmesh (Israele)
Parziali: 18-17; 17-18; 16-18; 19-21

L’ Olimpia vince in volata contro lo Zalgiris e conquista la quinta vittoria consecutiva in trasferta dopo quelle di Monaco, Barcellona, Mosca e Belgrado. Ma le belle notizie non finiscono qui perché Hines è diventato il primo rimbalzata offensivo della storia dell’Euroleague e il Real Madrid è stato battuto dal Fenerbache 66-51. È stata una partita equilibrata con continui capovolgimenti di fronte che si è decisa solo negli ultimi minuti. Due punti meritati quelli dell’AX che ha esibito un Delaney –MVP – in grande spolvero (4/7 da 2, 4/6 da 3) e Hyle Hines preciso dal campo (4/5 da 2) e determinante sotto le plance con 10 rimbalzi (5 difensivi e altrettanti offensivi).
Alla Zalgirio Arena si è giocato il recupero della penultima del girone di andata. Milano si presenta senza Datome, Shields, Mitoglou e Kell, che non era ancora stato registrato nel momento in cui questa gara era programmata. Lo Zalgiris ha a disposizione tutta la rosa con la sola eccezione di Strelnieks.
Primo quarto all’insegna dell’equilibrio, Milano tira bene da 3 (5/7), 1/6 dal campo
Freddissime le mani da una parte e dall’altra. Un solo canestro per Milano nei primi 4′ con Hines che sblocca il punteggio, veemente la reazione dello Zalgiris con Ulanovas e Lekavicius che ruba la palla a Delaney e piazza il primo parziale della gara (7-2). Messina getta nella mischia Hall e Rodriguez ma è ancora Hines con due liberi a bucare la retina lituana (9-4). È del Chacho la prima tripla dell’AX che apre la serie delle bombe con Milaknis, Daniels (2) e Hall a bersaglio (16-17).
L’AX allunga in avvio di II quarto ma lo Zalgiris risponde punto su punto
Parte col piglio giusto l’Olimpia con Daniels e Rodriguez, 9-0 di parziale e +8 (18-26). Lo Zalgiris non demorde e non riuscendo a vincere i duelli a canestro inizia a tirare con precisione chirurgica dai 6.75. I canestri di Cavanaugh, Lukosiunas e Lauvergne riportano Kaunas in partita (31-32) con l’AX imprecisa sotto le plance e dalla distanza. Si va al riposto in perfetta parità (35-35) con Milano che migliora le percentuali al tiro da 2 (7/14) mentre cala vistosamente la mira da 3 (6/14).
Le squadre rimangono a contatto, solo due di vantaggio per l’Olimpia
Il match entra nel vivo, Cavanaugh pesca il jolly ma non ha fatto i conti con Davide Alviti che dall’angolo brucia la retina (43-45). Malcolm Delaney è la mano calda dell’AX nella fase topica della gara che continua a sprecare tanto dalla distanza e trova punti solo vicino al ferro (49-49). Nessuna delle due squadre riesce a spezzare l’equilibrio e così Messina ci prova mettendo sul parquet Grant e Tarczewski. Cambiate le dame non cambia la musica, si lotta punto a punto con l’Olimpia che chiude il parziale avanti di 2 (51-53).
Hines suggella la vittoria con una schiacciata, Bentil e Hall decisivi in difesa
Ultimi dieci minuti con il risultato ancora in bilico. Lo Zalgiris rimette il muso avanti con Webster e Lauvergne ma due triple di Bentil e Delaney spengono l’entusiasmo del pubblico lituano (55-59). Kaunas non si arrende, riordina le idee e con Lekavicius raggiunge nuovamente la parità (62-62). È ancora Delaney dalla distanza a lanciare questa volta la carica finale, suggellata da due capolavori difensivi di Bentil prima, di Hall poi, che recuperano due palloni e rilanciano le azioni che portano Milano a fare due viaggi dalla lunetta con Rodriguez e Hines (65-70). Lo Zalgiris non ne ha più e allora è Hines a mettere il punto sulla partita con una schiacciata in perfetta solitudine.












