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A Opera il nuovo hub della Croce Rossa

Intitolato a Emanuela Setti Carraro, moglie del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, vittima della mafia.

Inaugurato il nuovo “Hub Logistico Assistenziale” della Croce Rossa comitato dell’area sud milanese. Intitolato a Emanuela Setti Carraro, moglie del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, vittima di mafia Palermo nel 1982. 

Inoltre, ha partecipato Paolo Setti Carraro, fratello di Emanuela. Alla Cerimonia hanno partecipato anche il Prefetto di Milano, Dott. Claudio Sgaraglia, Don Luigi Ciotti, e le Autorità Civili e Militari del Territorio dell’Ambito Visconteo.

Il nuovo hub della Croce Rossa

L’edificio in cui trova posto la nuova struttura è stato in passato utilizzato come base per attività criminogene ed oggi fa parte del patrimonio dei beni immobili confiscati alla  criminalitàe riassegnati ad Enti Pubblici per tornare ad essere fruibili da tutta la comunità.

L’associazione della Croce Rossa Comitato dell’Area Sud Milanese, a seguito di una procedura ad evidenza pubblica promossa dal Comune di Opera, ha ricevuto in uso l’immobile presentando un progetto di trasformazione dello stesso in magazzino di risposta alle emergenze dovute ai cambiamenti climatici e di risposta le emergenze sociali della comunità.

A Opera il nuovo hub della Croce Rossa

“Siamo orgogliosi di questo progetto e di potenziare la risposta alla crisi climatica che costantemente colpisce le nostre comunità con eventi di breve durata e molto intensi, nella zona del sud Milano non esiste una struttura di risposta in situazione simili – dichiara Danilo Esposito, Presidente del Comitato dell’Area Sud Milanese – e di restituire alla comunità operese un immobile tolto alla criminalità ed intitolarlo ad Emanuela Setti Carraro, volontaria nel Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, assassinata dalla mafia insieme al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con cui condivideva gli ideali, La d’esempio per tutti noi.”

“Per la mia Amministrazione, ichiara la sindaca Barbara Barbieri, inaugurare un bene confiscato alle mafie e donarlo alla comunità ha davvero un altissimo valore, che attesta quanto il nostro territorio sia attento alla legalità e al fare bene per tutti i cittadini. Quando il presidente della Croce Rossa di Opera, Danilo Esposito, ha proposto l’intitolazione ad Emanuela Setti Carraro, la commozione e la gioia sono state grandi.

Emanuela era una giovane donna, una crocerossina, una sposa che proprio accanto al suo amore, il generale Dalla Chiesa, ha visto la sua giovane vita stroncata da un attentato mafioso. – continua Barbieri – Era la sorella, la figlia, la sposa, l’amica che tutti noi avremmo voluto: una persona che si prodigava per il prossimo e che al prossimo aveva dedicato la sua vita con amore e spirito di servizio. Il Comune di Opera è orgoglioso di aver destinato questo bene alla Croce Rossa e della sua intitolazione a questa splendida donna”.

Ubaldo Bungaro

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