Quattro arresti in pochi giorni alla Stazione Centrale di Milano e nelle aree limitrofe. È il bilancio dei servizi di prevenzione e controllo effettuati dalla Polizia di Stato attraverso gli agenti della Polizia Ferroviaria.
Il primo arresto è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 10 agosto, quando gli agenti hanno controllato in piazza Duca d’Aosta un cittadino algerino di 29 anni. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura di Imperia nel dicembre 2025, con un divieto di reingresso in Italia per tre anni.
Accertata la sua presenza sul territorio nazionale nonostante il divieto, il 29enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e violazioni della normativa sull’immigrazione, è stato arrestato.
Poche ore dopo, gli agenti della Polfer impegnati nei servizi antiborseggio in abiti civili hanno individuato due cittadini stranieri che si aggiravano tra i viaggiatori della Stazione Centrale con atteggiamento sospetto. I poliziotti li hanno seguiti fino a piazza Argentina, dove i due avrebbero preso di mira un gruppo di turisti seduti su una panchina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero agito con ruoli distinti: uno avrebbe controllato la presenza delle forze dell’ordine, mentre l’altro si sarebbe avvicinato a una turista riuscendo a sottrarle una borsa contenente documenti personali e carte di debito.
L’intervento immediato degli agenti, che avevano osservato l’intera azione, ha permesso di bloccare i due prima che potessero allontanarsi. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria, che ha successivamente formalizzato denuncia.
A finire in manette sono stati un 19enne algerino e un 31enne libico, entrambi incensurati, arrestati con l’accusa di furto aggravato.
Il giorno successivo, martedì 11 agosto, un quarto arresto. Nel pomeriggio gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno individuato nella Galleria delle Carrozze un cittadino romeno di 62 anni che si aggirava con fare sospetto.
Il controllo attraverso le banche dati ha permesso di accertare che l’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano il 5 luglio 2022.
Il 62enne deve scontare una pena residua di dieci mesi di reclusione e pagare una pena pecuniaria di 200 euro, dopo essere stato riconosciuto responsabile dei reati di minaccia aggravata e invasione di terreni o edifici in concorso, commessi a Milano nel 2017.
Conclusi gli accertamenti di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore, dove dovrà scontare la pena.
I quattro episodi si inseriscono nell’attività quotidiana della Polizia Ferroviaria per garantire sicurezza e controllo alla Stazione Centrale e nelle zone immediatamente circostanti, particolarmente frequentate da pendolari, turisti e viaggiatori.



