I reati diminuiscono a Milano e nell’area metropolitana. Lo ha annunciato il prefetto Claudio Sgaraglia nel punto stampa di fine anno in Prefettura, affiancato dai vertici provinciali delle forze dell’ordine. Al 15 dicembre 2025 l’indice di delittuosità registra una flessione del 7% sul territorio metropolitano, pari a circa 15 mila delitti in meno rispetto al 2024; nel Comune di Milano il calo è più marcato, almeno l’8%, cioè circa 10 mila reati in meno. Dati che il prefetto ha definito “confortanti”.
La riduzione riguarda in maniera diffusa le principali tipologie. I furti scendono dell’8,43%, con contrazioni accentuate in abitazione (-13%) e negli esercizi commerciali (-12%); in diminuzione anche i furti con destrezza (-9%) e con strappo (circa -4,5%), oltre alle rapine (-15%). In calo i reati contro la persona, tra cui lesioni, percosse e violenze sessuali, queste ultime in flessione del 18%. Il quadro è stato presentato come tendenza complessiva dell’anno, in attesa dei consolidamenti statistici.
Sul fronte dei controlli, l’attività di prevenzione è stata definita “intensa, continua e costante”. Le persone identificate nell’arco di dodici mesi superano quota 1,93 milioni, in aumento del 13,26% rispetto al 2024; gli arresti sono 7.038, i denunciati 31.503. La Prefettura evidenzia inoltre l’impennata dei sequestri di droga: 5.686 chilogrammi complessivi, +55% sul 2024. Per l’immigrazione irregolare si contano 686 rimpatri e 1.856 espulsioni.
Nel dispositivo di controllo del territorio hanno inciso i presidi mobili, introdotti a marzo in via Padova e poi estesi a zone della movida, ad aree periferiche e in alcuni snodi centrali. Il camper attrezzato opera attualmente a Rogoredo. Nell’ambito di questi servizi le persone controllate sono state circa 64 mila, con 54 arresti e 180 denunce, oltre a 14 espulsioni. In parallelo, le operazioni interforze “ad alto impatto” sono state 152: 80 arresti, 1.119 denunce e 90 espulsioni, con interventi non solo in città ma anche in Cinisello Balsamo, Rozzano, Sesto San Giovanni, Pioltello e San Donato Milanese.
Ulteriori servizi interforze, condotti insieme a Polizia locale, Atm e altre istituzioni, hanno interessato Rogoredo, con controlli su sicurezza stradale e locali pubblici; attenzione specifica anche per le periferie di San Siro (piazzale Selinunte), Giambellino e Lorenteggio, dove l’attività si è concentrata su occupazioni abusive, contrasto allo spaccio e presenza irregolare. In totale, in questi servizi, controllate 12.803 persone, 1.210 veicoli e 146 esercizi: 42 arresti, 137 denunce, sequestri per circa 16 chili di stupefacenti, denaro contante e 13 armi con munizioni.
Nel bilancio compaiono inoltre 121 ammonimenti per atti persecutori e 254 per violenza domestica adottati dalla Questura. Il numero dei provvedimenti antimafia emessi nel 2025 è 47, in aumento rispetto all’anno precedente. Le misure rientrano in un dispositivo più ampio che ha previsto, in alcune aree cittadine e a Rozzano, l’attivazione di “zone rosse” e di strumenti di vigilanza generica radiocontrollata, alla luce della normativa del 2023.
Resta alta l’attenzione su due capitoli indicati come critici: la microcriminalità giovanile e lo spaccio. Sgaraglia ha richiamato la necessità di affiancare alla repressione un lavoro più ampio con scuole, famiglie e servizi sociali, mentre i numeri dei sequestri di stupefacenti segnalano una pressione costante sul mercato locale. Le forze dell’ordine hanno ribadito che, al momento, non emergono allarmi specifici sul fentanyl a Milano, pur in un contesto di pluralità di sostanze e consumi diffusi legati anche alla movida.
In vista delle Olimpiadi invernali 2026 e dei grandi cantieri connessi, il presidio sarà ulteriormente potenziato. Il prefetto ha parlato di “quadro di sicurezza rafforzata”, richiamando il coordinamento tra corpi e amministrazioni e la funzione dei servizi mirati nei nodi più sensibili della città e dell’hinterland. Il dato finale, per la Prefettura, è un calo generalizzato dei reati accompagnato da una crescita dell’azione preventiva, con quasi due milioni di persone controllate in un anno.


