A Milano mancano medici di base

I numeri di ATS lo confermano. Alcuni municipi al collasso. E in Provincia è peggio

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Secondo i dati forniti da Ats alla agenzia ‘Dire’, a Milano gli Mmg (Medici di Medicina Generale, NdR) convenzionati sono: 65 nel municipio 1, 116 nel municipio 2, 70 nel municipio 3, 100 nel municipio 4, 76 nel municipio 5, 96 nel municipio 6, 103 nel municipio 7, 118 nel municipio 8 e 109 nel municipio 9.

“I medici vengono distribuiti per distretti e non per quartiere: questo è il problema fondamentale”, esamina Santo Minniti, presidente dem del municipio 6 di Milano. Da tempo l’opposizione chiede alla Regione di modificare le procedure di assegnazione degli incarichi e di trovare una modalità attraverso cui coprire i posti vacanti. Ad oggi, i medici possono indicare le zone del territorio per cui fanno domanda. Minniti nei giorni scorsi insieme ai cittadini del quartiere Ronchetto ha organizzato un presidio e indetto una raccolta firme. Con 96 medici di base e circa 150.000 abitanti è tutto il municipio 6 a essere in difficoltà.

I pochi finanziamenti per le borse di formazione e i continui pensionamenti contribuiscono ad aumentare il numero di pazienti che vengono seguiti dai medici di medicina generale (Milano ha su tutto il territorio 2.096 medici di base).

Il rapporto ottimale, tendenzialmente, è di un medico ogni 1.200-1.300 pazienti: vista la situazione, i contratti nazionali fissano il massimale a 1.500. “In Lombardia mi sembra che mediamente il rapporto sia di un medico ogni 1.411 pazienti. In alcune zone è stato chiesto di elevare il massimale fino 1.800”.

Per coprire i posti vacanti Ats mette periodicamente a disposizione alcuni bandi, suddividendo il territorio in distretti. Stando a quanto riferisce la Città metropolitana di Milano, il 9 giugno sul bollettino ufficiale della Regione sono stati indicati circa 200 “ambiti territoriali carenti di assistenza primaria”: ciò significa, quindi, che mancavano più di 200 medici di base.

Il segretario lombardo del indacato dei medici italiani, Enzo Scafuro, spiega che per le “carenze individuate dall’ultimo bollettino sono state presentate 60 domande”, e di queste “solo 40 sono entrate in convenzione”. In poche parole, sono rimasti vacanti più di 150 posti: non si trovano nuovi dottori. 

Come è successo al quartiere Ponte lambro dove per oltre un anno il medico di famiglia nemmeno c’è stato.


Foto di copertina Usman Yousaf

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